Quale vino vi ha piacevolmente colti di sorpresa?
Quale vi ha profondamente deluso?
Raccontatelo e motivatelo
Cosi' qualche cialtrone come me

ha l'occasione di imparare o quanto meno conoscere qualcosa di nuovo

E vorresti farmi rispondere in due minuti?
Come faccio?

L'ultima delusione e l'ultima sorpresa positiva.
Delusione, lunedì scorso un Canua 2000 di Sertoli Salis, sforzato della Valtellina
invecchiato male, annata disastrosa, troppo calda?.
Già cotto?
E' quasi una versione valtellinese, con uve Nebbiolo varietà Chiavennasca, dell'Amarone della Valpolicella, la tecnica è simile,
anche se sono vini secchi sempre di passiti si tratta.
Inizialmente naso di tartufo nero, Cantharellus cibarius, Cantharellus lutescens e Craterellus cornucopioides in fase di sviluppo
prima della formazione dei carpofori quando è ancora solo in forma di ife, chi passeggia per boschi alla ricerca di funghi può capire.
In successione potpourri di fiori sscuri secchi, marmellata di ciliegie, lamponi, uva passa, fichi secchi, poi note di tabacco, polvere di cacao e torrefazione, leggero goudron finale.
Tutto un po' troppo scuro e cotto, un'evoluzione inaspettata per uno sforzato di soli sei anni... Complessità inferiore alle attese
In bocca tutto sommato buon equilibrio tra acidità e morbidezza apportata dalla componente glicerica e del residuo zuccherino,
corrispondenze piacevoli con le note olfattive fungine e dei frutti mediterranei secchi e sotto spirito, molto spirito,in
eccessiva evidenza il calore alcolico, troppo asciugante, con tannini leggermente incoerenti con il resto, con una sensazione di
discontinuità, come accarezzare ciocche di capelli ricci bagnati, sensuale quanto si vuole, ma non suadente, non soave come
mi sarei aspettato.
Dopo poco più di mezz'ora nel bicchiere il vino si era seduto completamente, senza essere mai riuscito a regalare emozioni.
Ossidazione rapidissima. Già l'apertura aveva lasciato presagire qualcosa.
A giudicare solo questa bottiglia direi che è decisamente in fase discendente, dovrei provarne un'altra.
Forse non si è ben conservato, il tappo era rigidissimo, non avendo conservato per nulla l'elasticità sebbene sia stato
mantnuto in posizione orizzontale dall'inizio. Sembrava addirittura pietrificato, con venature longitudinali che ricordavano
quelle di alcuni legni orientali durissimi e pregiati, come l'iroko giapponese.
Sorpresa positiva Trebbiano d'Abruzzo Pepe 2001 tre domeniche fa, la descrizione a domani, mo' nun gnaafaccio.
