La Toscana ha sempre il suo fascino.
Questo week-end all’insaputa del mio compagno organizzo una 24 ore enogastronomica in provincia di Siena. La meta del nostro viaggio sarà il paesino di Colle Val D’Elsa.
Ci mettiamo in macchina sabato mattina sul tardi. All’ora di pranzo facciamo una piccola deviazione a Chiusi. Armati di guida optiamo per un posto di cui ci ispira tantissimo il nome “la solita Zuppa”
www.lasolitazuppa.itMenomale che abbiamo prenotato!!!! Nel giro di 10 minuti si riempie come un uovo (ci sono però al max 40 coperti).Il locale è davvero molto bello. Mattoni a vista e delle volte davvero suggestive. Forse un po’ buio,ma i tavoli dispongono di candele per rendere ancora più calda l’atmosfera.
La padrona di casa è una donna spumeggiante che ci guida alla scelta del nostro pranzo suggerendoci delle cose davvero sfiziose e particolari:
Lampredotto in abbinamento con del Ceraso(Salasso di Chianti) Panizzi San Giminiano.Per me invece una rivisitazione di cacio o pere all’aceto balsamico(in abbinamento Calcaia Muffa Nobile Barberani Orvieto). Si prosegue poi con un piccolo assaggio zuppa di cipolle( da urlo),lasagna,tagliatelle di farro al ragù bianco di porcini,poi roast beef di chinina al balsamico e verdure.
Per terminare 2 caffè con cioccolatini in abbinamento. Come vino abbiamo preso un Nobile di Montepulciano Prugnolo Gentile 2003 Avignonesi
Prezzi onesti e considerando che solo il vino costava 23€ abbiamo speso in tot 90€
Un posto davvero da consigliare anche per una domenica fuori porta,in fondo ci vuole solo un’oretta e mezza di autostrada e merita davvero.
Ci rimettiamo in macchina alla volta di Colle Val D’Elsa.La nostra meta è “Arnolfo” dello chef Gaetano Trovato.
www.arnolfo.comLuogo suggestivo ambiente magico…e non aggiungo altro.Per gli ospiti che cenano presso il suo ristorante ci sono a disposizione 4 camere una più bella dell’altra.Dalla finestra si domina il paesaggio delle colline senesi che è un incanto,sembra che l'inverno non c'è mai stato i prati sono così verdi e pieni di fiori che ci si domanda quasi se la stagione è quella giusta oppure no...
A cena sembra di stare in un salotto di casa tappeti e tovaglie bianche,quadri alle pareti,musica classica.
Il servizio è eccellente la mise en place e la presentazione dei piatti strepitosa.
Ci offrono un aperitivo optiamo per un Ca’ Del Bosco Saten 1998
Io opto per mangiare alla carta,il mio compagno si lascia tentare dal menu degustazione.
La mia cena si è svolta con :
Scampi e fegato d’oca:
hamburger di scampi
e millefoglie di fegato d’oca con gelatina
e sorbetto di mele verdi,
scaloppa di fegato d’oca e scampi dorati
con mele profumate al Calvados
e a seguire:
Maialino di Cinta Senese
e cipolle rosse di Tropea:
carré di maialino croccante con cavolo nero,
coscio cotto a bassa temperatura,
pancetta biscottata
con cipolle rosse di Troppa in agrodolce.
Non ho davvero le parole per descrivervi la prelibatezza dei piatti.Il fegato d'oca è stata una piacevole sorpresa.Fino a ieri il posto dove lo avevo mangiato meglio è stato da Colonna a Labico...ma questo lo batte di gran lunga.Il maialino era un burro e la panetta biscottata con cipolle di Tropea davvero buona
Il mio compagno si lascia tentare dal menu “momenti contemporanei”:
Gamberi rossi e cappesante:
gamberi rossi marinati al ginger
con insalata di agrumi, croccanti
con sfoglie di mandorle, cappesante
dorate con spuma alle mandorle
e variazione di zucca
Scampi e fegato d’oca:
hamburger di scampi
e millefoglie di fegato d’oca con gelatina
e sorbetto di mele verdi,
scaloppa di fegato d’oca e scampi dorati
con mele profumate al Calvados
Cacciucco e ceci del Chianti:
cacciucco in bianco
ai ceci piccoli del Chianti con triglie,
rombo, gamberi rossi e mazzancolle
Gnocchi e guancia di vitello:
gnocchi di patate rosse di Cetina farciti
alla ricotta di pecora con foglie di spinaci
e guancia di vitello glassata
Piccione e frutti secchi:
medaglione di petto di piccione
al fegato d’oca con pera ai frutti secchi,
petto dorato e coscio farcito ai fegatini
con cipolline novelle e piccole verdure
Gran dessert:
La selezione dei nostri dolci
in piccole porzioni.
Il nostro vino e devo dire un GRAN VINO è stato un POUILLY FUME Silex Didier Dagueneau 2002
In abbinamento ai nostri dessert ci hanno offerto “I Capitelli” Roberto Anselmi 2002 non male…non lo avevo mai assaggiato.
Caffè piccola pasticceria e cioccolatini hanno concluso la nostra strepitosa cena.
Il giorno dopo ci rincamminiamo alla volta di Roma e ci incontriamo con una coppia di amici ad Orvieto,mi lascio guidare dall’intuito anche stavolta e prenoto “L’asino D’oro” Da fuori non merita davvero e anche all’interno lascia un po’ perplessi.
Lo chef Lucio Sforza rivisita i piatti della tradizione Umbra del 1600 e ci sono delle cose davvero particolari.Prendiamo 2 cacio e pere,uno sformato di patate con aringhe e coratelle ai carciofi.A seguire dei tonnarelli con verdure e delle fettuccine con fegatini e pure di fave,poi 2 roast beef di chinina e un cinghiale al cioccolato 2 carciofi su crema di ceci.
Per terminare un budino di cioccolato e liquirizia al caramello.Selezione di caffè e buona carta di distillati.Di vino abbiamo preso un Cervaro della Sala Antinori.
Il tutto per 150€ in 4
Merita una gita davvero!!!
L'ASINO D'ORO VICOLO DEL POPOLO 9 ORVIETO
0763.344406
Che dirvi...una gita meravisgliosa in posti incantevoli,il tempo che era splendido.Oggi ad Orvieto c'erano 23° una favola....insomma ogni tanto questi piccoli lussi bisogna concederseli...
Visitate il sito di Arnolfo...è uno splendore.