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| | |-+  Come scegliere dove andare a cena
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Autore Discussione: Come scegliere dove andare a cena  (Leggi 3184 volte)
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Come scegliere dove andare a cena
« Su: 03 Giugno, 2007, 06:21:01 »

Cari forumisti apro un topic per conoscere le vostre esigenze e per dare uno spunto a tutti coloro che sono da questa parte.

Quali sono i criteri con i quali scegliete il ristorante dove passare una serata in coppia o con gli amici?
Cosa cercate o vi aspettate dalla scelta?
All'arrivo, durante e al termine di un'esperienza enogastronomica quali sono le aspettative?

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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #1 Su: 03 Giugno, 2007, 19:00:33 »

Cucina e menù
La cucina buona, piacevole e sana.
Il legame con il territorio.
Stagionalità dei piatti e variazioni frequenti nel menù a parte i grandi e affidabili classici del locale
L'assenza assoluta di piatti semplici proposti a prezzi esorbitanti. (tipo Molto, spaghetti e pollo arrosto, ma vattelapija...)
Cura nella scelta delle materie prime
Trasparenza e tracciabilità dei prodotti usati, l'olio su tutto.
Creatività nelle ricette, voglia di sperimentare, studiare e di rimettersi sempre in discussione da parte della cucina
che si percepisce dall'impostazione del menu.
Variabilità nella proposta dei dolci.
Assenza di menu degustazione con dodici o venti portate microscopiche
Carta dei vini non sterminata, meglio una maggiore profondità e una specializzazione
per zone tipologie, ma sempre aggiornata e in evoluzione costante
Il menù con i prezzi, sempre e comunque, senza doppia versione, per me è ridicolo nel 2007.
Pane buono.
Lo chef che si fa vedere a fine pasto per sincerarsi del buon andamento e per rispondere a qualche curiosità.


Ambiente
Musica assente o di sottofondo
Acustica adeguata
Assenza di candele profumate, essenze o piante dal profumo penetrante.
Buona illuminazione calda non eccessiva e non colorata.
Clientela più possibile eterogenea, ma no coatti, no papponi, no fichetti, no turisti, no pellegrini, no tavolate.
Nessun obbligo di indossare giacca e cravatta
Ordine e pulizia generale, non è mai troppa, e in particolare dei servizi igienici
Tavoli grandi e distanziati

Personale di sala
Giovane, di aspetto gradevole preparato appassionato gentile e sorridente, reattivo e non rincoglionito
Le parità di trattamento, o quasi, tra clienti e tavoli differenti.
Il servizio seppur curatissimo mai invadente, professionale ma non imbalsamato.

Vabbe' un po' le ho dette, al volo.  Cool
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A gennaio si è ricominciato a parlarne con il sig. Fabrizio (il somelier)
che aveva tutto un suo pensiero che non sempre si accordava con
gli altri.
Raccomandata di tale R.D.P.
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #2 Su: 03 Giugno, 2007, 19:36:28 »

Puntuale e preciso come sempre Cool
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"Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile.
Ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile"

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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #3 Su: 08 Giugno, 2007, 20:20:09 »

Non me ne voglia brifazio se riprendo come base la sua scaletta, ma mi è sembrata molto precisa e piena di suggerimenti.  Wink

Cucina e menù
Cucina curata ed accostamenti non eccessivi.
Il legame con il territorio, con piatti della tradizione locale.
Cura nella scelta delle materie prime.
Trasparenza e tracciabilità dei prodotti usati, l'olio su tutto.
Variabilità nella proposta dei dolci.
Menù degustazione onesto, senza portate microscopiche.
Carta dei vini dettagliata, con il vitigno di provenienza e possibilmente una descrizione del vino.
Pane buono e fresco, possibilmente prodotto dal locale stesso.
Lo chef che si fa vedere durante o a fine pasto per sincerarsi del buon andamento e per rispondere a qualche curiosità.


Ambiente
Musica assente o se di sottofondo molto bassa
Assenza di candele profumate, essenze o piante dal profumo penetrante.
Buona illuminazione, non eccessiva nè troppo soffusa.
Clientela eterogenea.
Nessun obbligo di indossare giacca e cravatta.
Ordine e pulizia generale, anche dei servizi igienici.
Tavoli grandi e distanziati: anche in tavoli da 2 si deve avere la possibilità di posare più di un piatto.

Personale di sala
Preparato su piatti e vini, cordiale.
Parità di trattamento tra clienti: senza quasi!


Ed ora, mi permetto un appunto a tutti i ristoratori, dai quali gradirei una risposta il più possibile sincera: perché a Roma (come in qualsiasi altra grande città) i prezzi di una cena, a parità di cibo, sono sempre più alti dei locali 'fuori le mura'?  Embarrassed
Faccio uno dei tanti esempi che mi sono capitati in diversi anni di cene in ristoranti di varie parti d'Italia: forse il più esplicativo di quello che intendo dire.
Quest'inverno sono stata ad Ovindoli, a cena presso il più elegante ristorante di una frazione del paese: locale ben curato, estrema pulizia, cortesia del personale, cibo ottimo e abbondante (primi conditi con specialità particolari del territorio, carne tenerissima proveniente da un allevatore di fiducia, un filetto crudo che si tagliava con la forchetta).
Beh, appena entrati, visto l'ambiente ci siamo subito detti 'qui ci pelano!'...ed invece, davanti al menù rimaniamo a bocca aperta: antipasti di affettati misti a 5 euro (a Roma minimo 7 euro), primi a 5-6 euro (a Roma, piatti analoghi non li troviamo a meno di 9 euro), la carne dai 6 ai 10 euro (per una grigliata mista), dolci a 2,5 euro tutti fatti in casa e squisiti (zuppa inglese, torta di crema di arancio, panna cotta con confetture artigianali)! Insomma, a fine cena il conto per ciascuno (per un pasto completo!) è stato di 22 euro, vini esclusi...!
Ok, direte voi 'ma siamo ad Ovindoli!'...eppure a Roma un qualsiasi ristorante analogo farebbe spendere per una cena almeno il doppio!  Undecided
Allora mi chiedo: possibile che a Roma la pasta, la carne, gli antipasti, i dolci costino tutto di più di quelli acqusitati in provincia? Possibile che a Roma non si possa mangiare ad un prezzo onesto senza per forza mangiar male?
Cos'è che fa aumentare così tanto i costi e perché ogni nuovo ristorante si adegua subito a questa media dei prezzi?  Roll Eyes
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #4 Su: 08 Giugno, 2007, 20:41:23 »

Ed ora, mi permetto un appunto a tutti i ristoratori, dai quali gradirei una risposta il più possibile sincera: perché a Roma (come in qualsiasi altra grande città) i prezzi di una cena, a parità di cibo, sono sempre più alti dei locali 'fuori le mura'?  Embarrassed
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Vari motivi:

A) a Ovindoli, per riprendere il tuo esempio, l'affitto di quel locale magari costa 200 euro al mese, mentre a Roma centro 10.000
B) a Ovindoli i prodotti possono provenire tutti dal territorio circostante, a Roma portarli fin dentro la città costa molto di più
C) a Ovindoli il costo del lavoro è molto più basso
D) a Ovindoli il costo della licenza commerciale, o del subentro, magari costa 10.000 euro, mentre per un locale di analoghe dimensioni a Roma la licenza la devi pagare anche 4-500 mila euro
E) a Ovindoli c'è poca domanda (clienti) e quindi l'offerta (i pasti) deve essere fornita a prezzi più bassi rispetto a Roma dove ci sono milioni di abitanti e turisti
F) a Ovindoli qualsiasi tipo di servizio, dalla lavanderia alle donne delle pulizie, costa meno che a Roma
G) a Ovindoli qualsiasi tipo di prodotto, dalla carne alla frutta, costa meno che a Roma

E sono sicuro che ci sono anche altri motivi, questi sono i principali

Detto questo, a Roma, in molti ci marciano. Ma le differenze di costo rispetto a un piccolo centro sono comunque enormi

« Ultima modifica: 08 Giugno, 2007, 20:43:56 da Fustigator » Loggato
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #5 Su: 08 Giugno, 2007, 21:57:06 »

Ed ora, mi permetto un appunto a tutti i ristoratori, dai quali gradirei una risposta il più possibile sincera: perché a Roma (come in qualsiasi altra grande città) i prezzi di una cena, a parità di cibo, sono sempre più alti dei locali 'fuori le mura'?  Embarrassed
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Vari motivi:

A) a Ovindoli, per riprendere il tuo esempio, l'affitto di quel locale magari costa 200 euro al mese, mentre a Roma centro 10.000
B) a Ovindoli i prodotti possono provenire tutti dal territorio circostante, a Roma portarli fin dentro la città costa molto di più
C) a Ovindoli il costo del lavoro è molto più basso
D) a Ovindoli il costo della licenza commerciale, o del subentro, magari costa 10.000 euro, mentre per un locale di analoghe dimensioni a Roma la licenza la devi pagare anche 4-500 mila euro
E) a Ovindoli c'è poca domanda (clienti) e quindi l'offerta (i pasti) deve essere fornita a prezzi più bassi rispetto a Roma dove ci sono milioni di abitanti e turisti
F) a Ovindoli qualsiasi tipo di servizio, dalla lavanderia alle donne delle pulizie, costa meno che a Roma
G) a Ovindoli qualsiasi tipo di prodotto, dalla carne alla frutta, costa meno che a Roma

E sono sicuro che ci sono anche altri motivi, questi sono i principali

Detto questo, a Roma, in molti ci marciano. Ma le differenze di costo rispetto a un piccolo centro sono comunque enormi


insomma.... ce stiamo a trasferì a Ovindoli? Roll Eyes Wink
bacio
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #6 Su: 08 Giugno, 2007, 23:33:52 »

insomma.... ce stiamo a trasferì a Ovindoli? Roll Eyes Wink
bacio
Ma no, anzi!  Grin

Come già detto all'inizio però, ho fatto un esempio tra i tanti che mi sono capitati, tutti dello stesso genere. Perciò, avrei potuto nominare tante altre località, anche alle porte di Roma, oppure non nominarle affatto....tanto il senso cambia poco: in città paghiamo di più.  Undecided


Baci a te  Kiss
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #7 Su: 08 Giugno, 2007, 23:40:06 »

in città paghiamo di più.  Undecided
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E ora sai anche perché Cheesy
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #8 Su: 09 Giugno, 2007, 00:25:25 »

Vari motivi:

A) a Ovindoli, per riprendere il tuo esempio, l'affitto di quel locale magari costa 200 euro al mese, mentre a Roma centro 10.000
B) a Ovindoli i prodotti possono provenire tutti dal territorio circostante, a Roma portarli fin dentro la città costa molto di più
C) a Ovindoli il costo del lavoro è molto più basso
D) a Ovindoli il costo della licenza commerciale, o del subentro, magari costa 10.000 euro, mentre per un locale di analoghe dimensioni a Roma la licenza la devi pagare anche 4-500 mila euro
E) a Ovindoli c'è poca domanda (clienti) e quindi l'offerta (i pasti) deve essere fornita a prezzi più bassi rispetto a Roma dove ci sono milioni di abitanti e turisti
F) a Ovindoli qualsiasi tipo di servizio, dalla lavanderia alle donne delle pulizie, costa meno che a Roma
G) a Ovindoli qualsiasi tipo di prodotto, dalla carne alla frutta, costa meno che a Roma

E sono sicuro che ci sono anche altri motivi, questi sono i principali

Detto questo, a Roma, in molti ci marciano. Ma le differenze di costo rispetto a un piccolo centro sono comunque enormi


Permettimi qualche appunto alle tue validissime risposte.
E' ovvio che a Ovindoli i costi di locali, manodopera, licenza, etc siano più bassi, ma come hai detto giustamente tu nel punto E, in questi posti c'è meno richiesta rispetto ad una città. Ed infatti quel ristorante, come tanti altri, si riempie (se va bene) solo il sabato sera, mentre a Roma già se un locale va discretamente ha affluenza durante tutta la settimana.
E quindi? Quindi maggiori introiti per il ristoratore di Roma, rispetto a quello di Ovindoli...o no?  Roll Eyes
Voglio dire: è vero che a Roma ci saranno costi di gestione più alti, ma c'è anche un afflusso di clienti ben più alto di un paese, quindi entrate maggiori e quindi guadagni superiori rispetto ad un ristoratore di paese che lavora in pieno solo 1 giorno la settimana...o sbaglio?

Riguardo il costo del cibo, ho molti dubbi sul fatto che i prezzi in paese siano più bassi: ai mercati generali si trova di tutto a costo bassissimo, per la carne di qualità basta un rifornitore di fiducia anche appena fuori Roma.

Perciò, continuo a non trovare un buon motivo per cui in città nel prezzo di un piatto di pasta, il cliente ci debba contare anche il costo del locale, dei camerieri, della licenza...o il solo fatto di mangiare a Roma.
 

Detto questo, quando tra mille anni riuscirò ad aprire un ristorante anche io...cercherò quantomeno di mantenere i prezzi nel modo più onesto possibile.  Grin  Grin Grin
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #9 Su: 09 Giugno, 2007, 18:52:44 »

Non me ne voglia brifazio se riprendo come base la sua scaletta, ma mi è sembrata molto precisa e piena di suggerimenti.  Wink
Perché dovrei volertene, anzi, mi fa piacere, Donatella.  Wink
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #10 Su: 10 Giugno, 2007, 20:06:23 »

Cucina e menù
La cucina buona, piacevole e sana.
Il legame con il territorio.
Stagionalità dei piatti e variazioni frequenti nel menù a parte i grandi e affidabili classici del locale
L'assenza assoluta di piatti semplici proposti a prezzi esorbitanti. (tipo Molto, spaghetti e pollo arrosto, ma vattelapija...)
Cura nella scelta delle materie prime
Trasparenza e tracciabilità dei prodotti usati, l'olio su tutto.
Creatività nelle ricette, voglia di sperimentare, studiare e di rimettersi sempre in discussione da parte della cucina
che si percepisce dall'impostazione del menu.
Variabilità nella proposta dei dolci.
Assenza di menu degustazione con dodici o venti portate microscopiche
Carta dei vini non sterminata, meglio una maggiore profondità e una specializzazione
per zone tipologie, ma sempre aggiornata e in evoluzione costante
Il menù con i prezzi, sempre e comunque, senza doppia versione, per me è ridicolo nel 2007.
Pane buono.
Lo chef che si fa vedere a fine pasto per sincerarsi del buon andamento e per rispondere a qualche curiosità.


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Assenza di candele profumate, essenze o piante dal profumo penetrante.
Buona illuminazione calda non eccessiva e non colorata.
Clientela più possibile eterogenea, ma no coatti, no papponi, no fichetti, no turisti, no pellegrini, no tavolate.
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Ordine e pulizia generale, non è mai troppa, e in particolare dei servizi igienici
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Le parità di trattamento, o quasi, tra clienti e tavoli differenti.
Il servizio seppur curatissimo mai invadente, professionale ma non imbalsamato.

Vabbe' un po' le ho dette, al volo.  Cool
Perchè non mandare anche un'ispezione dei NAS prima della cena ed una della finanza dopo? Wink
Scherzi a parte, ma mi spieghi come fai a sapere tutte queste cose PRIMA di scegliere un ristorante dove andare a mangiare? Sono d'accordo con te e col tuo elenco ma la maggior parte delle cose sono verificabili solo dopo aver provato e quindi puoi decidere in base a queste se tornarci... Ma per decidere senza sapere niente di tutto ciò prima, come fai? Intuito? Chiedi agli amici? Leggi la scheda su MDR? Guardi da fuori? Non eri tu (forse mi sbaglio) quello che non amava i menu esposti fuori del ristorante? Questo potrebbe rispondere già ad un pò delle tue "richieste" preventivamente... Wink
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #11 Su: 11 Giugno, 2007, 12:46:24 »

Cucina e menù
La cucina buona, piacevole e sana.
Il legame con il territorio.
Stagionalità dei piatti e variazioni frequenti nel menù a parte i grandi e affidabili classici del locale
L'assenza assoluta di piatti semplici proposti a prezzi esorbitanti. (tipo Molto, spaghetti e pollo arrosto, ma vattelapija...)
Cura nella scelta delle materie prime
Trasparenza e tracciabilità dei prodotti usati, l'olio su tutto.
Creatività nelle ricette, voglia di sperimentare, studiare e di rimettersi sempre in discussione da parte della cucina
che si percepisce dall'impostazione del menu.
Variabilità nella proposta dei dolci.
Assenza di menu degustazione con dodici o venti portate microscopiche
Carta dei vini non sterminata, meglio una maggiore profondità e una specializzazione
per zone tipologie, ma sempre aggiornata e in evoluzione costante
Il menù con i prezzi, sempre e comunque, senza doppia versione, per me è ridicolo nel 2007.
Pane buono.
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Il servizio seppur curatissimo mai invadente, professionale ma non imbalsamato.

Vabbe' un po' le ho dette, al volo.  Cool


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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #12 Su: 11 Giugno, 2007, 17:10:33 »

Perciò, continuo a non trovare un buon motivo per cui in città nel prezzo di un piatto di pasta, il cliente ci debba contare anche il costo del locale, dei camerieri, della licenza...o il solo fatto di mangiare a Roma.
Quota

Beh, se continui a non trovare un buon motivo sarà perchè hai la tua idea pregiudiziale e non sei disposta a cambiarla neanche in base ai dati di fatto
Costa di più semplicemente perché in città i costi fissi sono più alti, enormemente più alti che in provincia. E quindi se un piatto costasse uguale, il ristorante sarebbe in perdita. Punto

A Roma tutto costa di più. Se devi comprare una casa, pensi che la pagherai al metro quadro come in un piccolo centro? No, ovviamente, sai già che la pagherai molto di più. Però questo non ti meraviglia, lo consideri scontato e normale. E allora non capisco perché ti meraviglia tanto il conto del ristorante

Nel piatto di pasta ci devi contare appunto esattamente anche il costo del locale, della licenza, dei camerieri eccetera. Chi dovrebbe pagare queste spese, se non il cliente? Il ristoratore? E perché, per beneficienza?

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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #13 Su: 11 Giugno, 2007, 17:14:59 »

Non me ne voglia brifazio se riprendo come base la sua scaletta, ma mi è sembrata molto precisa e piena di suggerimenti.  Wink
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Re: Come scegliere dove andare a cena
« Rispondi #14 Su: 11 Giugno, 2007, 17:27:12 »

Perciò, continuo a non trovare un buon motivo per cui in città nel prezzo di un piatto di pasta, il cliente ci debba contare anche il costo del locale, dei camerieri, della licenza...o il solo fatto di mangiare a Roma.
Quota

Beh, se continui a non trovare un buon motivo sarà perchè hai la tua idea pregiudiziale e non sei disposta a cambiarla neanche in base ai dati di fatto
Costa di più semplicemente perché in città i costi fissi sono più alti, enormemente più alti che in provincia. E quindi se un piatto costasse uguale, il ristorante sarebbe in perdita. Punto

A Roma tutto costa di più. Se devi comprare una casa, pensi che la pagherai al metro quadro come in un piccolo centro? No, ovviamente, sai già che la pagherai molto di più. Però questo non ti meraviglia, lo consideri scontato e normale. E allora non capisco perché ti meraviglia tanto il conto del ristorante

Nel piatto di pasta ci devi contare appunto esattamente anche il costo del locale, della licenza, dei camerieri eccetera. Chi dovrebbe pagare queste spese, se non il cliente? Il ristoratore? E perché, per beneficienza?

Boh


del resto , se vai a Londra, tanto per fare un esempio, spenderai 4 volte di piu' rispetto a Roma

quindi e' una regola diciamo economica in qualche modo....

quindi le spiegazioni di fusti sono più che esaurienti
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