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Discussione: Ristorante spagnolo EL DUENDE (Leggi 2585 volte)
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brifazio
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Mi rendo conto, la domanda è un po' fuori tema, ma la faccio lo stesso, prendo spunto dall'intervento di Stefania, che cosa vi spinge a cercare un ristorante spagnolo a Roma? L'ambiente, il cibo, o che altro? Lo chiedo perché questi posti non mi attirano per niente, devo dire che lo stesso fenomeno lo sto provando anche con altri ristoranti, e altre cucine, come africani, arabi, giapponesi, thai o malesi che siano, eppure li frequentavo abbastanza spesso. Mi devo preoccupare? Arcy, non sorridere.  beh a me in quel caso, a parte il flamenco, anche la nostalgia del cibo. Tra l'altro non è difficile ottenere una buona cucina spagnola, data la disponibilità degli ingredienti. Ad esempio a Roma sono andata alla Tramoia che (parlo sempre di un po' di anni fa) non era male. Tuttavia, la tortilla di patate e un altro po' di cosine, patate aioli, ecc. me le faccio sempre meglio da sola...  modestia a parte. In altri casi, come ad esempio la cucina africana o indiana, il fatto che comunque è assai improbabile che io possa un giorno andare a provare la cucina di persona nel luogo di provenienza. Poi ci sono degli indirizzi che ritengo affidabili, vuoi perché la cucina è "riprodotta" bene a detta di chi in quei Paesi ci è stato, vuoi perché sono indirizzi "storici". Certo, mangiare i cibi nei posti di provenienza è un'esperienza insostituibile (discorso valido anche per i piatti italiani, dalla focaccia di Recco alla zuppa di pesce alla gallipolina)... Ma questo è un discorso del tutto utopistico, che può permettersi più o meno solo chi ha un portafogli a fisarmonica e un sacco di tempo libero!!  My two cents  Ste E queste erano le mie stesse motivazioni fino a qualche tempo, non molto, fa. Mais non plus. 
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missbisy
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a me invece qualche volta piace provare un ristorante etnico.. il problema però è quando hai già mangiato i "piatti tipici" nel posto originario.... è un po' come quando mangi il cibo italiano all'estero... 
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Riprendi l'amico in segreto e lodalo in palese. (Leonardo Da Vinci)
Oggi si conosce il prezzo di tutto e il valore di niente (Oscar Wilde)
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stefaniav
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Da Sushisen tutto sommato non si spende molto ma dovendo bere del vino mediocre a prezzi assassini mi fa passare la voglia, come andare all'africano e doversi bere la birra Peroni o Moretti. Incredibile, stiamo nel 2007 e certi hanno ancora il Corvo Rosso e il Santa Margherita.
mi riallaccio al post di Brifo sul vino per suggerire, ad esempio, di accompagnare i cibi "etnici" con le bevande utilizzate da loro. In Eritrea o Somalia NON mangiano lo zighinì con il vino, ma con due o tre tipi di birre nazionali (di cui sono tra l'altro orgogliosissimi), comunemente reperibili nei ristoranti africani di Roma. Certo, sono birre di qualità media, ma se si vuole mangiare come loro bisognerebbe accompagnare l'africano con la birra, il giapponese con il tè, l'indiano con tè e lassi, ecc.  Poi è anche vero che in genere accompagnano il cibo con queste bevande perché tradizionalmente non sono Paesi produttori di vino ed è assai probabile che ci sia un qualche vino di livello dal buono all'ottimo perfettamente abbinabile con le loro combinazioni di sapori, spezie, ecc... Ma lo vedo un po' fuori contesto, al di là di eventuali, divertenti "esercizi di stile" e prove che si possano fare per curiosità papillifera  Vabbè è un discorso luuuuuunghissimo ... Però mi pare assurdo non provare per partito preso e non avere la curiosità di provare sapori differenti, con tutte le limitazioni insite nel fatto che vai a provarli in una città diversa dal luogo d'origine, ovvio. Ste
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stefaniav
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a me invece qualche volta piace provare un ristorante etnico.. il problema però è quando hai già mangiato i "piatti tipici" nel posto originario.... è un po' come quando mangi il cibo italiano all'estero...  non è detto, dipende ... dipende sempre da un sacco di fattori. Prendi i ristoranti indiani a Londra... Hanno una tradizione secolare - nel bene e nel male - legata alla sudditanza coloniale, tant'è che la cucina indiana è stata modificata in parte da quella inglese. Comunque hanno anche una storia secolare di accoglienza in UK come ex sudditi di sua maestà, e di relativa agevolazione nel mantenere i contatti con la patria, reperibilità degli ingredienti, ecc. Per cui moltissimi risto indiani a Londra e in UK in genere sono davvero di un livello superlativo. Comunque, non ricordo il nome del ristorante, ma ho mangiato un'ottima bolognese a Parigi (una volta che ero con italiani che proprio non ce la facevano più ed erano a rota di pasta).  Io fosse stato per me sarei andata avanti a raclette e croque monsieur per tutta la vacanza!  Ste
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missbisy
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a me invece qualche volta piace provare un ristorante etnico.. il problema però è quando hai già mangiato i "piatti tipici" nel posto originario.... è un po' come quando mangi il cibo italiano all'estero...  non è detto, dipende ... dipende sempre da un sacco di fattori. Prendi i ristoranti indiani a Londra... Hanno una tradizione secolare - nel bene e nel male - legata alla sudditanza coloniale, tant'è che la cucina indiana è stata modificata in parte da quella inglese. Comunque hanno anche una storia secolare di accoglienza in UK come ex sudditi di sua maestà, e di relativa agevolazione nel mantenere i contatti con la patria, reperibilità degli ingredienti, ecc. Per cui moltissimi risto indiani a Londra e in UK in genere sono davvero di un livello superlativo. Comunque, non ricordo il nome del ristorante, ma ho mangiato un'ottima bolognese a Parigi (una volta che ero con italiani che proprio non ce la facevano più ed erano a rota di pasta).  Io fosse stato per me sarei andata avanti a raclette e croque monsieur per tutta la vacanza!  Ste effettivamente oggi ci sono un sacco di ristoranti gestiti da persone del luogo nei quali si mangia in modo "veritiero". come ho già detto da qualche altra parte io ad es. frequento un rist. messicano con proprietario messicano e mi trovo bene! cmq non sono stata in messico quindi il mio giudizio non è "genuino" 
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Fustigator
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Attenzione, i ristoranti etnici nelle grandi capitali europee sono cosa ben diversa dalla maggiorparte degli etnici che abbia a Roma
Per esempio l'estate scorsa, a Londra, ho mangiato SOLO etnico, in ristoranti di qualità eccezionale. Lì sì che c'è gusto a mangiare etnico. A Roma, viceversa, tendenzialmente l'etnico corrisponde a magnà tanto e spenne poco, vedi il 99,9 % cento dei ristoranti cinesi
A Roma, tranne rarissime eccezioni (soprattutto tra gli indiani e i giapponesi, più il cinese Green T) nei ristoranti etnici si mangia sostanzialmente male, in locali brutti, serviti male
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« Ultima modifica: 18 Giugno, 2007, 23:00:48 da Fustigator »
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brifazio
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Da Sushisen tutto sommato non si spende molto ma dovendo bere del vino mediocre a prezzi assassini mi fa passare la voglia, come andare all'africano e doversi bere la birra Peroni o Moretti. Incredibile, stiamo nel 2007 e certi hanno ancora il Corvo Rosso e il Santa Margherita.
mi riallaccio al post di Brifo sul vino per suggerire, ad esempio, di accompagnare i cibi "etnici" con le bevande utilizzate da loro. In Eritrea o Somalia NON mangiano lo zighinì con il vino, ma con due o tre tipi di birre nazionali (di cui sono tra l'altro orgogliosissimi), comunemente reperibili nei ristoranti africani di Roma. Certo, sono birre di qualità media, ma se si vuole mangiare come loro bisognerebbe accompagnare l'africano con la birra, il giapponese con il tè, l'indiano con tè e lassi, ecc.  Poi è anche vero che in genere accompagnano il cibo con queste bevande perché tradizionalmente non sono Paesi produttori di vino ed è assai probabile che ci sia un qualche vino di livello dal buono all'ottimo perfettamente abbinabile con le loro combinazioni di sapori, spezie, ecc... Ma lo vedo un po' fuori contesto, al di là di eventuali, divertenti "esercizi di stile" e prove che si possano fare per curiosità papillifera  Vabbè è un discorso luuuuuunghissimo ... Però mi pare assurdo non provare per partito preso e non avere la curiosità di provare sapori differenti, con tutte le limitazioni insite nel fatto che vai a provarli in una città diversa dal luogo d'origine, ovvio. Ste Brifo?  Dev'essere un refuso!  E' fuori contesto innanzitutto mangiare in un ristorante cosiddetto etnico a Roma, quindi fare esperimenti di abbinamento con vini e birre dei luoghi non di origine è perfettamente lecito, è quello che facciamo sempre noi in Italia, non esiste mica solo l'abbinamento regionale, e non esistono solo le cucine tradizionali regionali, si fonde e si crea prendendo qua e là, con ingredienti esotici, è sempre stato così, dal tempo dei Romani a quello delle Repubbliche Marinare, del resto nemmeno gli spaghetti di frumento sono stati inventati in Italia. I giapponesi, quando e se bevono a tavola, accompagnano soventemente i loro cibi con birra e con vino di riso freddo, non con il tè, non solo, immagina come ci può stare un piatto freddo come il sushi o il sashimi con una bevanda calda. O il tempura con il tè. A Londra ho mangiato in ristoranti indiani ottimi, ma appunto, non ero a Roma.
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stefaniav
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Per esempio l'estate scorsa, a Londra, ho mangiato SOLO etnico, in ristoranti di qualità eccezionale. Lì sì che c'è gusto a mangiare etnico. A Roma, viceversa, tendenzialmente l'etnico corrisponde a magnà tanto e spenne poco, vedi il 99,9 % cento dei ristoranti cinesi
Beh ultimamente un po' meno, per fortuna... E comunque non generalizzerei... :-) Per esempio, da Africa a via Gaeta hanno sempre fatto una onesta cucina locale (loro) senza pretese, che potrebbe corrispondere a una buona onesta trattoria italiana, dove non ti danno sOle ma non pensano di essere Heinz Beck. Per Green-T sono d'accordo con te, anche se i prezzi sono un pelino eccessivi, da posto fighetto appunto. Comunque è molto buono e vale la pena di provarlo, se non altro per mangiare qualcosa di diverso dai soliti accrocchi che si trovano in giro. Per Brifazio: no, non era un refuso, ma un diminutivo per sbrigarmi... ma se ti fa venire i vomitini verdi non lo uso più  Ste
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Fustigator
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Per esempio l'estate scorsa, a Londra, ho mangiato SOLO etnico, in ristoranti di qualità eccezionale. Lì sì che c'è gusto a mangiare etnico. A Roma, viceversa, tendenzialmente l'etnico corrisponde a magnà tanto e spenne poco, vedi il 99,9 % cento dei ristoranti cinesi
Beh ultimamente un po' meno, per fortuna... E comunque non generalizzerei... :-) Per esempio, da Africa a via Gaeta hanno sempre fatto una onesta cucina locale (loro) senza pretese, che potrebbe corrispondere a una buona onesta trattoria italiana, Sì, hai ragione, ho un po' esagerato Ci sono posti semplici di cucina onesta e saporita. Quello che manca sono ristoranti di alta qualità, come materie prime e abilità dello chef Insomma, è come se, di cucina italiana, ci fossero solo trattorie e nessun ristorante
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Per esempio l'estate scorsa, a Londra, ho mangiato SOLO etnico, in ristoranti di qualità eccezionale. Lì sì che c'è gusto a mangiare etnico. A Roma, viceversa, tendenzialmente l'etnico corrisponde a magnà tanto e spenne poco, vedi il 99,9 % cento dei ristoranti cinesi
Beh ultimamente un po' meno, per fortuna... E comunque non generalizzerei... :-) Per esempio, da Africa a via Gaeta hanno sempre fatto una onesta cucina locale (loro) senza pretese, che potrebbe corrispondere a una buona onesta trattoria italiana, dove non ti danno sOle ma non pensano di essere Heinz Beck. Per Green-T sono d'accordo con te, anche se i prezzi sono un pelino eccessivi, da posto fighetto appunto. Comunque è molto buono e vale la pena di provarlo, se non altro per mangiare qualcosa di diverso dai soliti accrocchi che si trovano in giro. Per Brifazio: no, non era un refuso, ma un diminutivo per sbrigarmi... ma se ti fa venire i vomitini verdi non lo uso più  Ste Mi sono foderato le pareti dello stomaco con una burrata di Mola, non preoccuparti.  Da Africa la qualità di carne e verdure è decaduta nettamente rispetto al periodo a cavallo del 1990 quando era e-le-va-tis-si-ma, sul serio. Hai ri provato recentemente? Prezzi di Green-T "un pelino eccessivi"?  Piuttosto prendo tutti i piatti speciali, thai e malesi, dar delicato a viale Aventino, risparambio. eheh.
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Prezzi di Green-T "un pelino eccessivi"?  Quando ci sei stato l'ultima volta?  L'ultima volta non me la ricordo, ma nemmeno la prima.  Mi sono fidato di quanto riportato da altri, non volevo fare la stessa cazzat... ehm esperienza di Zen a Prati. 
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Prezzi di Green-T "un pelino eccessivi"?  Quando ci sei stato l'ultima volta?  L'ultima volta non me la ricordo, ma nemmeno la prima.  Mi sono fidato di quanto riportato da altri, non volevo fare la stessa cazzat... ehm esperienza di Zen a Prati.  Costa tanto i riferimento al fatto che siamo abituati a pagare la cucina cinese 15 euro a persona In realtà i prezzi sono alti, ma non scandalosi, vista la qualità della cucina e la bellezza del locale Ci sono una miriade di ristoranti italiani medi, molto peggiori, che costano uguale o di più
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stefaniav
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Prezzi di Green-T "un pelino eccessivi"?  Quando ci sei stato l'ultima volta?  L'ultima volta non me la ricordo, ma nemmeno la prima.  Mi sono fidato di quanto riportato da altri, non volevo fare la stessa cazzat... ehm esperienza di Zen a Prati.  Costa tanto i riferimento al fatto che siamo abituati a pagare la cucina cinese 15 euro a persona In realtà i prezzi sono alti, ma non scandalosi, vista la qualità della cucina e la bellezza del locale Ci sono una miriade di ristoranti italiani medi, molto peggiori, che costano uguale o di più vabbè in parte ti do' ragione (anche perché dipende da quello che ti ci "cali" insieme) però dai, i piatti sono proprio "zen"... io se ci vado a pranzo devo sempre aggiungere un "rinforzino"  e i ravioli sono più buoni da Hang Zhou  Ste
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