E' stato aperto da qualche settimana, nel cuore di Trastevere, a pochi metri da piazza Trilussa dove via Benedetta
confluisce su piazza Giovanni della Malva, chiamata da tutti piazza della Malva, un nuovo locale, un ristorante
dove si servono solo birre, mai sotto i dieci gradi centigradi, prescrizione ben visibile e sempre ripetuta.
Si sono date convegno alcune persone che da anni si sono fatte apprezzare nel settore
della birra, produzione, ricerca, servizio, e della cucina e panificazione, compresa l'arte della pizza,
affiancate da persone validissime, a partire dal pasticcere Andrea De Bellis, continuando con
il giovanissimo allievo di Gabriele, Valerio, molto promettente a suo dire.
Per le birre la presenza costante e la competenza di Manuele Colonna, direttamente dalla lontana birreria
Che siete venuti a fa' il cui ingresso non dista più di dieci metri dalla porta del Bir&Fud,
grande esperto di birre a mastro spillatore, affabile e sempre cortese, ha il merito indubbio di
aver contribuito a propagare la cultura delle birre nelle giovani generazioni della nostra città,
improntando la sua attività sulla qualità e con la massima attenzione a tutti gli aspetti.
L'altro socio è Leonardo di Vincenzo, mastro birraio della Birra del Borgo di Borgorose, in provincia di Rieti,
un successo incredibile per i suoi prodotti, sia in Italia che in altri paesi, e in soli due anni di attività.
Menù, consulenza gastronomica e scuola di Gabriele Bonci in arte Fermenti, famoso per il suo Pizzarium di via
della Meloria, dietro via Cipro, pizzeria al taglio e non solo, in una trentina di metri quadrati, in cui il mastodonte
si muove dentro a malapena - aho' se dovessi legge' Gabrie' sto a scherzaaaaaà!
Prima di tutto chef e poi maestro panificatore, grande conoscitore delle materie prime,
creatività senza limiti negli accostamenti e passione insana per il maiale, i cereali, le farine e i lieviti e
quindi birre, vini e champagne, pane, pizza, e formaggi, da cui... Fermenti!
Ah, dimenticavo, i lieviti sono funghi, infatti...
Devo ritrovare una sua foto al parchetto sotto casa mia lo scorso anno per BirROmania,
il festival artigianale delle birre a cavallo della notte bianca per il quale curava la parte
gastronomica, quando venne ritratto con la celebre maglietta dei Domozimurghi romani
con la scritta: QUANNO MORO VOJO ESSE FERMENTATO! Bellissima.
Trattandosi di professionisti, appassionati, ricercatori, perfezionisti e... ora basta, sprecherò altre definizioni,
aggettivi ed elogi le prossime volte che ci tornerò, già in pochi giorni le impressioni sono totalmente diverse da
quelle dei primi avventori , sono felice di averlo constatato, il rodaggio proseguirà benissimo, giorno dopo giorno.
Ne sono certo.
Per ulteriori dettagli sul locale e per una panoramica sul menu, che però sarà in continua evoluzione,
come la carta delle birre alla spina e in bottiglia, mi permetto di rimandarvi al blog di Luis (LeBen)
nel suo post del 22 giugno scorso, dal titolo
Il debutto di un dream team"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
Ci sono stato la prima volta due sere fa, martedì.
La mia prima birra, quella che, per un'ordinazione in più fasi e per la confusione creata dal tavolo,
inizialmente era stata scambiata con la Cortigiana di Birra del Borgo di Leonardo Di Vincenzo,
prontamente prosciugata da altri, era una Isaac, birra di frumento di Le Baladin di Piozzo (Cuneo) di Teo Musso.
Molto buona, ma se il ricordo non è fallace, inferiore a quella superba provata l'anno scorso a BirROmania, il festival
della birra artigianale svoltosi al parchetto sotto casa mia, a cavallo della notte bianca, ma quello era un fusto speciale,
non disponibile per il pubblico, inviato da Teo Musso per gli amici domozimurghi romani, una persona dello staff mi regalò
la possibilità di provarla. E la provai, ampiamente!
La Isaac prima birra per modo di dire, perché, arrivato in anticipo - arrivare a Trastevere e parcheggiare per me è uno scherzo,
in bici venti minuti da casa ad andatura da passeggiata turistica - mi ero già fatto due aperitivi dai dirimpettai della concorrenza ,
si fa per dire, il "Che siete venuti a fa' ", piccola, ma fornitissima birreria a otto metri di distanza come dicevo è un locale affratellato,
uno da solo e l'altro in compagnia, una Tipopils, anche se in questo caso poco carbonata mi piace molto, e poi una Estivale.
Dopo la Isaac, ho preso una Fleurette del Birrificio italiano, profumo di rosa e viola.
A seguire, mentre gli altri commensali assaggiavano i dolci a loro dire ottimi, per me non sono ahimé una grande passione,
ma li proverò con calme le prossime volte, sono stato impegnato con un lambic, birra belga a fermentazione spontanea,
mi dicono che il genere è maschile, del resto se si assaggia si potrà convenire senz'altro con questa tesi.
Drie Fonteinen oude Gueuze vintage 2004
E' stata la mia prima seria esperienza con questa tipologia, nella precedente o precedenti occasioni ero troppo brill...
ehmmm voglio dire saturo di altri sapori e di altri profumi per concentrarmi e ricordare, anche dopo due minuti, le mie impressioni.
Non posso dare nessun giudizio su questa birra, non ho termini di paragone e non ho ancora gli strumenti per
avere anche solo un'opinione, ma posso dire solo che questo mondo, appena intravisto, mi affascina, come
quello dei barley wine, un ringraziamento a Manuele Colonna per avermi fatto provare la Thomas Hardy’s Ale
mi pare del 2004 anche questa, quindi come la precedente molto giovane, quasi 12% in alcol, e praticamente
niente anidride carbonica.

Per le birre provate per la prima volta rigorosamente non azzardo per il momento nessuna nota di degustazione,
ancora sto agli inizi, e ringrazio Manuele anche per avermi introdotto in questo percorso, proseguirò presto con lo
studio, e prometto che farò tanti compiti.
Per il cibo ho apprezzato molto le crocchette di patate e baccalà con crescione e mortadella e ancor di più la
panzanella con mozzarella caramellata e alici cantabriche anche se per questa avrei preferito un altro piatto, meno concavo;
il fuori programma, l'insalata di tonno crudo con dadini di mango e maionese di pesce alla birra speziata Nora di Le Baladin
mi ha lasciato stupefatto, credevo di aver riconosciuto burro di cacao e spezie dolci, come la vaniglia, invece queste sensazioni
sono state create dalla pelle del tonno e dalla birra egizia, presumo, sempre se non era la Isaac.
E dalla genialità dello chef, naturalmente, e dalla bravura del suo giovane allievo, Valerio,.che ha messo in pratica il piatto
su precise indicazioni di Gabriele, dopo sue estenuanti sperimentazioni diurne e notturne.
Ho preso poi una pizza Margherita con Parmigiano reggiano grattugiato, molto buona, leggermente tenace,
non sono in grado di trovare una spiegazione per questo, ma sono sicuro che questi dettagli verranno perfezionati,
come mi ha garantito Fermenti a fine serata.
Ringrazio ancora Manuele e Gabriele, incontrato alla chiusura del locale, per le spiegazioni e le informazioni, ci rivedremo presto.
Un grazie anche al cameriere con la zazzera, per la sua pazienza e simpatia e a tutti i commensali con i quali ho condiviso la serata.
Amen, ite.Brifazio
p.s. ho corretto, la seconda birra da aperitivo era la Estivale, con la e finale, della belga Rulles.
