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Discussione: Rosa Berlusconi ed Ernesto Illy (Leggi 489 volte)
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fenice72
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Almeno non sono ipocriti, non gliene frega un'emerita e lo dimostrano, quelli sopra invece sono costretti a recitare, se no il padrone li bastona!!  Fenice, ho spesso apprezzato i tuoi commenti, per cui vorrei spiegazioni su questo, parlo sul serio: non ti sembra grave dimostrare a un funerale che "non gliene frega un' emerita", e quindi dimostrarlo con quegli atteggiamenti che già se tenuti da un bambino, meriterebbero al suddetto una buona tirata di orecchie? Credo che un po' tutti in qualunque funerale siano tenuti a mantenere un comportamento composto per rispetto a quel fenomeno, la morte, che pur essendo inevitabile, è universalmente temuto, e per rispetto al dolore di chi resta. Hai ragione, tento di spiegarmi meglio: la mia risposta non era per giustificare gli imbecilli che se la ridevano, ma semplicemente per "accomunarli" nell'indifferenza, in un caso celata, nell'altro palese. Non condivido nessuno dei due atteggiamenti ma l'ipocrisia la sopporto ancora meno... A quest'ultima era indirizzato il mio commento.
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inpuntadipiedi
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Almeno non sono ipocriti, non gliene frega un'emerita e lo dimostrano, quelli sopra invece sono costretti a recitare, se no il padrone li bastona!!  Fenice, ho spesso apprezzato i tuoi commenti, per cui vorrei spiegazioni su questo, parlo sul serio: non ti sembra grave dimostrare a un funerale che "non gliene frega un' emerita", e quindi dimostrarlo con quegli atteggiamenti che già se tenuti da un bambino, meriterebbero al suddetto una buona tirata di orecchie? Credo che un po' tutti in qualunque funerale siano tenuti a mantenere un comportamento composto per rispetto a quel fenomeno, la morte, che pur essendo inevitabile, è universalmente temuto, e per rispetto al dolore di chi resta. Il comportamento è determinato dallo stile di ciascuno di noi; stile inteso per educazione, anticamente detta buona creanza, quel percorso attraverso il quale una persona veniva inserita nella società grazie ad interventi familiari e scolastici mirati alla conquista del saper vivere. Mi sai dire, oggi, chi esercita ancora questo potere? Ti pare che siamo rappresentati da persone educate, rispettose e timorose? Oggi ti fanculizzano perfino i bambini (non i nostri perchè, alla faccia della Montessori, uso ancora lo sgomarello...), gli insegnanti non hanno più autorità, i genitori se ne strafregano e trovano spazio solo i furbetti. Il rispetto è una parola desueta. C'è chi tenta di salvare almeno l'apparenza ma pure quella ha ormai poca importanza. Non so che dire di più se non considerare la paura che mi perseguita pensando a questi bambini che sto crescendo. E' ancora giusto educarli nell'onestà, nel rispetto e nel pudore o ne sto facendo dei diversi che saranno schiacciati da tutto e da tutti?
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fenice72
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Almeno non sono ipocriti, non gliene frega un'emerita e lo dimostrano, quelli sopra invece sono costretti a recitare, se no il padrone li bastona!!  Fenice, ho spesso apprezzato i tuoi commenti, per cui vorrei spiegazioni su questo, parlo sul serio: non ti sembra grave dimostrare a un funerale che "non gliene frega un' emerita", e quindi dimostrarlo con quegli atteggiamenti che già se tenuti da un bambino, meriterebbero al suddetto una buona tirata di orecchie? Credo che un po' tutti in qualunque funerale siano tenuti a mantenere un comportamento composto per rispetto a quel fenomeno, la morte, che pur essendo inevitabile, è universalmente temuto, e per rispetto al dolore di chi resta. Il comportamento è determinato dallo stile di ciascuno di noi; stile inteso per educazione, anticamente detta buona creanza, quel percorso attraverso il quale una persona veniva inserita nella società grazie ad interventi familiari e scolastici mirati alla conquista del saper vivere. Mi sai dire, oggi, chi esercita ancora questo potere? Ti pare che siamo rappresentati da persone educate, rispettose e timorose? Oggi ti fanculizzano perfino i bambini (non i nostri perchè, alla faccia della Montessori, uso ancora lo sgomarello...), gli insegnanti non hanno più autorità, i genitori se ne strafregano e trovano spazio solo i furbetti. Il rispetto è una parola desueta. C'è chi tenta di salvare almeno l'apparenza ma pure quella ha ormai poca importanza. Non so che dire di più se non considerare la paura che mi perseguita pensando a questi bambini che sto crescendo. E' ancora giusto educarli nell'onestà, nel rispetto e nel pudore o ne sto facendo dei diversi che saranno schiacciati da tutto e da tutti? Non ho dubbi sul fatto che fai bene a fare come fai... Sgomarello o no è ancora giusto educarli nell'onestà, nel rispetto e nel pudore. 
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Conte Tacchia
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Non so che età abbiano i tuoi ragazzi: dei miei una è adulta e l' altro sta finendo le scuole superiori. Ho sempre cercato di instillare loro pricipi di onestà e di rispetto di sè e degli altri (l' uno comporta l' altro) e non mi risulta che gliene siano derivati problemi; certo, qualche volta hanno incontrato compagni particolarmente maleducati e strafottenti, ma sono riusciti a far valere le lro buone ragioni, per cui ti esorto a non disperare ed insistere: il mare è fatto di gocce!
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Conte Tacchia
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Almeno non sono ipocriti, non gliene frega un'emerita e lo dimostrano, quelli sopra invece sono costretti a recitare, se no il padrone li bastona!!  Fenice, ho spesso apprezzato i tuoi commenti, per cui vorrei spiegazioni su questo, parlo sul serio: non ti sembra grave dimostrare a un funerale che "non gliene frega un' emerita", e quindi dimostrarlo con quegli atteggiamenti che già se tenuti da un bambino, meriterebbero al suddetto una buona tirata di orecchie? Credo che un po' tutti in qualunque funerale siano tenuti a mantenere un comportamento composto per rispetto a quel fenomeno, la morte, che pur essendo inevitabile, è universalmente temuto, e per rispetto al dolore di chi resta. Hai ragione, tento di spiegarmi meglio: la mia risposta non era per giustificare gli imbecilli che se la ridevano, ma semplicemente per "accomunarli" nell'indifferenza, in un caso celata, nell'altro palese. Non condivido nessuno dei due atteggiamenti ma l'ipocrisia la sopporto ancora meno... A quest'ultima era indirizzato il mio commento. Perchè, però, essere tanto sicuri di "indifferenza celata" e parlare di ipocrisia e di finto dolore perchè il padrone non li bastoni? Sono persone che lavorano insieme da tempo, come noi con i nostri amici, colleghi o superiori che siano, per cui è umano essere vicini a chi ha avuto una grande perdita e condividere il suo dolore...
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fenice72
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Almeno non sono ipocriti, non gliene frega un'emerita e lo dimostrano, quelli sopra invece sono costretti a recitare, se no il padrone li bastona!!  Fenice, ho spesso apprezzato i tuoi commenti, per cui vorrei spiegazioni su questo, parlo sul serio: non ti sembra grave dimostrare a un funerale che "non gliene frega un' emerita", e quindi dimostrarlo con quegli atteggiamenti che già se tenuti da un bambino, meriterebbero al suddetto una buona tirata di orecchie? Credo che un po' tutti in qualunque funerale siano tenuti a mantenere un comportamento composto per rispetto a quel fenomeno, la morte, che pur essendo inevitabile, è universalmente temuto, e per rispetto al dolore di chi resta. Hai ragione, tento di spiegarmi meglio: la mia risposta non era per giustificare gli imbecilli che se la ridevano, ma semplicemente per "accomunarli" nell'indifferenza, in un caso celata, nell'altro palese. Non condivido nessuno dei due atteggiamenti ma l'ipocrisia la sopporto ancora meno... A quest'ultima era indirizzato il mio commento. Perchè, però, essere tanto sicuri di "indifferenza celata" e parlare di ipocrisia e di finto dolore perchè il padrone non li bastoni? Sono persone che lavorano insieme da tempo, come noi con i nostri amici, colleghi o superiori che siano, per cui è umano essere vicini a chi ha avuto una grande perdita e condividere il suo dolore... che dire? sarò prevenuto? probabilmente si, a mia discolpa posso solo dire che spesso a pensar male ci si azzecca...  certamente la tua analisi può essere valida ma a pelle quelle facce, quelle espressioni... sono attori consumati ai quali non riesco proprio più a dare alcun credito nè beneficio del dubbio...
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