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Discussione: Vini al bicchiere (Leggi 3022 volte)
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brifazio
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si sono stata nei posti che hai citato
ma non esistono solo quelli, a roma !
E' una questione di scelte. Esiste anche il Café de Paris, certo.
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Fustigator
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Una boccia è una boccia e il servizio è lo stesso, indipendentemente dal costo.
Da profano: non sarà diverso avere una cantina formata (dico un numero a caso) da 1000 bottiglie da 10 euro e una da 1000 bottiglie da 60 euro? L'investimento è molto diverso, e quindi maggiore deve anche essere la remunerazione del capitale investito e del rischio d'impresa, credo
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brifazio
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Una boccia è una boccia e il servizio è lo stesso, indipendentemente dal costo.
Da profano: non sarà diverso avere una cantina formata (dico un numero a caso) da 1000 bottiglie da 10 euro e una da 1000 bottiglie da 60 euro? L'investimento è molto diverso, e quindi maggiore deve anche essere la remunerazione del capitale investito e del rischio d'impresa, credo Questi sono degli estremi. Le bocce che costano di meno devono essere sempre quelle che ti fanno guadagnare di più. Non si può ragionare a comparti stagni, però. Dove c'è vino c'è anche cibo, e quello fa guadagnare bene. Il vino per me è un accessorio non si può valutare come una delle principali fonti di guadagno. Se si vuole vendere ci si deve ridimensionare con i guadagni, non è più come qualche anno fa, ora i clienti sono molto più misurati. Se poi si può vantare nel proprio parco clienti ricconi spendaccioni, slavi, orientali, americani o papponi mafiosi di tutte le risme e nazionalità che siano, è un altro discorso, ma di solito vanno in alcuni posti particolari, tipo il Café de Paris. Mi pare che Le Ninfe sia ancora in piedi e attiri ancora clienti, vero?
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Fustigator
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Non si può ragionare a comparti stagni, però. Dove c'è vino c'è anche cibo, e quello fa guadagnare bene. Il vino per me è un accessorio non si può valutare come una delle principali fonti di guadagno.
Sempre da profano, per capire: questo immagino valga senz'altro per i ristoranti. Ma per enoteche e wine bar?
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MST
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E' per questo che ti ho detto che è meglio parlarne a voce, quando consideri il marigne sul vino da asporto ci sono tutta una serie di costi che non devi considerare, come se asporto e mescita fossero due attività diverse........ Vendere un vino di più presuppone un servizio, dei bicchieri, il tempo di occupazione del tavolo, la quota di costi di impianto che sono superiori se fai mescita..................
Senz'altro sarebbe meglio parlarne più diffusamente. Ho detto che metto 7 euro in più per il servizio, non pratico lo stesso prezzo. Una boccia è una boccia e il servizio è lo stesso, indipendentemente dal costo. Che intendi per costi d'impianto, nello specifico? E perché devono ricadere esclusivamente sul vino e non sul settore mangereccio? devi scomporre i costi e imputarli alle unità di lavoro diverse diciamo, ti faccio un'esempio.... la quota di affitto dei metriquadri di spazio occupati dal magazzino dei vini riguardano solo il vino, le ore di lavoro che tu sommelier dedichi al vino riguardano il vino e basta, se qualcuno insieme a te mette a posto il vino è un costo del vino... In un'azienda non esistono accessori deve rendere tutto, altrimenti aumenta il rischio e allora devi pagare il rischio. E il discorso sulla redditività del cibo vale se non fai sedere le persone che bevono soltanto, da me ti puoi prendere un bicchiere di vino alle sette e rimanere fino alle due, io non ti dirò niente. Dopo continuo ti devo dire un'altra cosa
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brifazio
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E' per questo che ti ho detto che è meglio parlarne a voce, quando consideri il marigne sul vino da asporto ci sono tutta una serie di costi che non devi considerare, come se asporto e mescita fossero due attività diverse........ Vendere un vino di più presuppone un servizio, dei bicchieri, il tempo di occupazione del tavolo, la quota di costi di impianto che sono superiori se fai mescita..................
Senz'altro sarebbe meglio parlarne più diffusamente. Ho detto che metto 7 euro in più per il servizio, non pratico lo stesso prezzo. Una boccia è una boccia e il servizio è lo stesso, indipendentemente dal costo. Che intendi per costi d'impianto, nello specifico? E perché devono ricadere esclusivamente sul vino e non sul settore mangereccio? devi scomporre i costi e imputarli alle unità di lavoro diverse diciamo, ti faccio un'esempio.... la quota di affitto dei metriquadri di spazio occupati dal magazzino dei vini riguardano solo il vino, le ore di lavoro che tu sommelier dedichi al vino riguardano il vino e basta, se qualcuno insieme a te mette a posto il vino è un costo del vino... In un'azienda non esistono accessori deve rendere tutto, altrimenti aumenta il rischio e allora devi pagare il rischio. E il discorso sulla redditività del cibo vale se non fai sedere le persone che bevono soltanto, da me ti puoi prendere un bicchiere di vino alle sette e rimanere fino alle due, io non ti dirò niente. Dopo continuo ti devo dire un'altra cosa In alcune aziende è impossibile scomporre tutto, ragionare a comparti stagni. Difficile stabilire quante ore di lavoro delle 40 settiminali di base dedico esclusivamente al vino, come è difficile quantificare l'efficienza, la produttività di un lavoratore. Vedo che tendi a dare leggi certe, a generalizzare, ma ci sono punti di vista diversi, e, naturalmente, diversi tipi di locale. La tua impostazione nel ragionamento non può valere allo stesso modo per locali con 20 coperti con un tipo di orario e locali con 200 coperti con un altro tipo d'orario e che svolgono attività in più, come catering, banchetti. In un'azienda DI QUESTO SETTORE E DI QUESTO TIPO esistono attività più o meno remunerative, ma servono tutte. E la plitica dei prezzi va affrontata in maniera delicata, ci vuole poco a perdere la clientela, basta un euro. In un ristorante è difficile che persone che si siedano al tavolo vengano solo per bere qualcosa. Da quello che intuisco hai un'enoteca più che un ristorante. Quanti coperti?
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pirro
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Da quello che intuisco hai un'enoteca più che un ristorante.
Come "da quello che intuisci"? Ma quindi non hai capito chi è?  Ammazza...l'ho capito anche io che alla barrique manco ce so' mai stato! 
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Fustigator
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Da quello che intuisco hai un'enoteca più che un ristorante.
Come "da quello che intuisci"? Ma quindi non hai capito chi è?  Ammazza...l'ho capito anche io che alla barrique manco ce so' mai stato!  E questa è una tua grave colpa 
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pirro
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Da quello che intuisco hai un'enoteca più che un ristorante.
Come "da quello che intuisci"? Ma quindi non hai capito chi è?  Ammazza...l'ho capito anche io che alla barrique manco ce so' mai stato!  E questa è una tua grave colpa  Un onta che andrà lavata col...vino?
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Fustigator
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Da quello che intuisco hai un'enoteca più che un ristorante.
Come "da quello che intuisci"? Ma quindi non hai capito chi è?  Ammazza...l'ho capito anche io che alla barrique manco ce so' mai stato!  E questa è una tua grave colpa  Un onta che andrà lavata col...vino? Sono astemio, ma ti tengo compagnia bevendo la mia acqua tonica 
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pirro
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Da quello che intuisco hai un'enoteca più che un ristorante.
Come "da quello che intuisci"? Ma quindi non hai capito chi è?  Ammazza...l'ho capito anche io che alla barrique manco ce so' mai stato!  E questa è una tua grave colpa  Un onta che andrà lavata col...vino? Sono astemio, ma ti tengo compagnia bevendo la mia acqua tonica  Peccato per te, avrei offerto io..... 
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brifazio
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Da quello che intuisco hai un'enoteca più che un ristorante.
Come "da quello che intuisci"? Ma quindi non hai capito chi è?  Cazz, ma è MaSTer , manco avevo fatto caso al nick, pensa quanto so' egualitario, senza fare distinzioni, avere simpatie, preferenze. Che rincojonito, che figura, ah, la primavera, ah, l'amore! Da lui il suo ragionamento è valido, ma in altri tipi di locali il discorso cambia decisamente.
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Arcy McB
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Da quello che intuisco hai un'enoteca più che un ristorante.
Come "da quello che intuisci"? Ma quindi non hai capito chi è?  In effetti MST sembrerebbe ... 
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Esperienza è il nome che ciascuno dà ai propri errori (O. Wilde)
Chi cammina solo può partire oggi, ma chi viaggia in compagnia deve attendere finchè l'altro non è pronto Henry David Thoreau
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MST
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E' per questo che ti ho detto che è meglio parlarne a voce, quando consideri il marigne sul vino da asporto ci sono tutta una serie di costi che non devi considerare, come se asporto e mescita fossero due attività diverse........ Vendere un vino di più presuppone un servizio, dei bicchieri, il tempo di occupazione del tavolo, la quota di costi di impianto che sono superiori se fai mescita..................
Senz'altro sarebbe meglio parlarne più diffusamente. Ho detto che metto 7 euro in più per il servizio, non pratico lo stesso prezzo. Una boccia è una boccia e il servizio è lo stesso, indipendentemente dal costo. Che intendi per costi d'impianto, nello specifico? E perché devono ricadere esclusivamente sul vino e non sul settore mangereccio? devi scomporre i costi e imputarli alle unità di lavoro diverse diciamo, ti faccio un'esempio.... la quota di affitto dei metriquadri di spazio occupati dal magazzino dei vini riguardano solo il vino, le ore di lavoro che tu sommelier dedichi al vino riguardano il vino e basta, se qualcuno insieme a te mette a posto il vino è un costo del vino... In un'azienda non esistono accessori deve rendere tutto, altrimenti aumenta il rischio e allora devi pagare il rischio. E il discorso sulla redditività del cibo vale se non fai sedere le persone che bevono soltanto, da me ti puoi prendere un bicchiere di vino alle sette e rimanere fino alle due, io non ti dirò niente. Dopo continuo ti devo dire un'altra cosa In alcune aziende è impossibile scomporre tutto, ragionare a comparti stagni. Difficile stabilire quante ore di lavoro delle 40 settiminali di base dedico esclusivamente al vino, come è difficile quantificare l'efficienza, la produttività di un lavoratore. Vedo che tendi a dare leggi certe, a generalizzare, ma ci sono punti di vista diversi, e, naturalmente, diversi tipi di locale. La tua impostazione nel ragionamento non può valere allo stesso modo per locali con 20 coperti con un tipo di orario e locali con 200 coperti con un altro tipo d'orario e che svolgono attività in più, come catering, banchetti. In un'azienda DI QUESTO SETTORE E DI QUESTO TIPO esistono attività più o meno remunerative, ma servono tutte. E la plitica dei prezzi va affrontata in maniera delicata, ci vuole poco a perdere la clientela, basta un euro. In un ristorante è difficile che persone che si siedano al tavolo vengano solo per bere qualcosa. Da quello che intuisco hai un'enoteca più che un ristorante. Quanti coperti? E' possibile sempre scomporre tutto, naturalmente non sono calcoli perfetti ma se si bravo, molto ben approssimati. ovviamente bisogna tarare i ragionamenti alla situazione, nel breve periodo un'azienda può decidere di di guadagnare su una parte e non sull'altra alla lunga la paghi, in particolare se devi affrontare un periodo di crisi non dipendente da te. secondo me non basta un'euro per perdere un cliente, io personalmente non ho mai fatto la concorrenza di prezzo, non so neanche a quanto vendono lo stesso vino i miei vicini o i miei lontani.....
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