Autore
|
Discussione: Vini al bicchiere (Leggi 2980 volte)
|
|
MST
|
Allora, se io apro una bottiglia di vino che vendo in carta a 15,00€, e lo vendo a 3,00€ al bicchiere,(con una bottiglia si fanno 5 bicchieri), sono una ladra o do' un servizio al cliente? ora rispondete per favore! poi se uno è inconpetente ed ordina un bicchiere di Tignanello e gli viene servito un bicchiere di Santa Cristina e non se ne accorge, poteva pure risprmiarli i soldi per il Tignanello! Poi io servo il bicchiere con la bottiglia....
Hai risposto tu per me. Il prezzo è dato, per me, dal prezzo dela boccia al tavolo diviso 5, visto che verso 15 cl. Un vino al bicchiere più o meno il costo di una Bottiglia al tavolo diviso quattro, con una bottiglia arrivo a stento a farne cinque diciamo quattro e mezzo, ma poi faccio delle variazioni a vantaggio dei vini che al bicchiere altrimenti costerebbero troppo, cioè quello che guadagno in più sui vini economici lo guadagno di meno sui vini importanti. E poi tendo a scoraggiare il consumo di vini che mi stanno sulle palle. In questo momento c'è al bicchiere a 12 euro un vino francese che io pago 34 euro, e un morellino che io pago 6,5 sta a 4,5. Chi prende il morellino, vino che mi sta sulle palle mi compensa il fatto che probabilmente alla fine dei giochi sul vino francese sarò andato sotto. Mi cito qui sopra e poi vi dico, anche io inizialmente facevo il prezzo al tavolo della bottiglia diviso 5 poi però mi sono reso conto che con 24 vini al bicchiere ogni settimana buttavo una decina di bottiglie di vino tra avanzi di fine mescita e bottiglie buttate perchè aperte da troppo tempo nel corso della settimana. in estate che si lavora meno di più. Ho monitorato per alcune settimane quanto vino buttavo nel corso della mescita, e ho stimato di media 165 euro settimana a prezzo di acquisto quindi intorno ai 300 euro di mancato incasso settimanale, ho rispolverato il mio vecchio lavoro e mi sono messo a fare il controllo dei costi con la mia bella matrice contabile dei flussi, e alla fine ho stimato che il costo del bicchiere dovesse essere approssimativamente il costo della bottiglia comprensivo di iva diviso due +20% per recuperare i i 165 euro non recuperati, che più o meno con il tuo modo di ricaricare le bottiglie al tavolo corrisponde al prezzo al tavolo diviso 4 se dai 15cl. Ma per fare veramente quadrare i conti bisogna recuperare anche gli altri 135 e lo faccio con le compensazioni di cui sopra...... poi continuo mo ciò da fa
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
Mara Zannoni
|
Allora, se io apro una bottiglia di vino che vendo in carta a 15,00€, e lo vendo a 3,00€ al bicchiere,(con una bottiglia si fanno 5 bicchieri), sono una ladra o do' un servizio al cliente? ora rispondete per favore! poi se uno è inconpetente ed ordina un bicchiere di Tignanello e gli viene servito un bicchiere di Santa Cristina e non se ne accorge, poteva pure risprmiarli i soldi per il Tignanello! Poi io servo il bicchiere con la bottiglia....
Hai risposto tu per me. Il prezzo è dato, per me, dal prezzo dela boccia al tavolo diviso 5, visto che verso 15 cl. Un vino al bicchiere più o meno il costo di una Bottiglia al tavolo diviso quattro, con una bottiglia arrivo a stento a farne cinque diciamo quattro e mezzo, ma poi faccio delle variazioni a vantaggio dei vini che al bicchiere altrimenti costerebbero troppo, cioè quello che guadagno in più sui vini economici lo guadagno di meno sui vini importanti. E poi tendo a scoraggiare il consumo di vini che mi stanno sulle palle. In questo momento c'è al bicchiere a 12 euro un vino francese che io pago 34 euro, e un morellino che io pago 6,5 sta a 4,5. Chi prende il morellino, vino che mi sta sulle palle mi compensa il fatto che probabilmente alla fine dei giochi sul vino francese sarò andato sotto. Mi cito qui sopra e poi vi dico, anche io inizialmente facevo il prezzo al tavolo della bottiglia diviso 5 poi però mi sono reso conto che con 24 vini al bicchiere ogni settimana buttavo una decina di bottiglie di vino tra avanzi di fine mescita e bottiglie buttate perchè aperte da troppo tempo nel corso della settimana. in estate che si lavora meno di più. Ho monitorato per alcune settimane quanto vino buttavo nel corso della mescita, e ho stimato di media 165 euro settimana a prezzo di acquisto quindi intorno ai 300 euro di mancato incasso settimanale, ho rispolverato il mio vecchio lavoro e mi sono messo a fare il controllo dei costi con la mia bella matrice contabile dei flussi, e alla fine ho stimato che il costo del bicchiere dovesse essere approssimativamente il costo della bottiglia comprensivo di iva diviso due +20% per recuperare i i 165 euro non recuperati, che più o meno con il tuo modo di ricaricare le bottiglie al tavolo corrisponde al prezzo al tavolo diviso 4 se dai 15cl. Ma per fare veramente quadrare i conti bisogna recuperare anche gli altri 135 e lo faccio con le compensazioni di cui sopra...... poi continuo mo ciò da fa ....quando puoi continua...è interessante!!! 
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
brifazio
Moderatore
Monello di MdR
 
Offline
Genere: 
Messaggi: 10598
Faccine in fondo alla firma, sotto l'aquila.
|
Allora, se io apro una bottiglia di vino che vendo in carta a 15,00€, e lo vendo a 3,00€ al bicchiere,(con una bottiglia si fanno 5 bicchieri), sono una ladra o do' un servizio al cliente? ora rispondete per favore! poi se uno è inconpetente ed ordina un bicchiere di Tignanello e gli viene servito un bicchiere di Santa Cristina e non se ne accorge, poteva pure risprmiarli i soldi per il Tignanello! Poi io servo il bicchiere con la bottiglia....
Hai risposto tu per me. Il prezzo è dato, per me, dal prezzo dela boccia al tavolo diviso 5, visto che verso 15 cl. Un vino al bicchiere più o meno il costo di una Bottiglia al tavolo diviso quattro, con una bottiglia arrivo a stento a farne cinque diciamo quattro e mezzo, ma poi faccio delle variazioni a vantaggio dei vini che al bicchiere altrimenti costerebbero troppo, cioè quello che guadagno in più sui vini economici lo guadagno di meno sui vini importanti. E poi tendo a scoraggiare il consumo di vini che mi stanno sulle palle. In questo momento c'è al bicchiere a 12 euro un vino francese che io pago 34 euro, e un morellino che io pago 6,5 sta a 4,5. Chi prende il morellino, vino che mi sta sulle palle mi compensa il fatto che probabilmente alla fine dei giochi sul vino francese sarò andato sotto. Mi cito qui sopra e poi vi dico, anche io inizialmente facevo il prezzo al tavolo della bottiglia diviso 5 poi però mi sono reso conto che con 24 vini al bicchiere ogni settimana buttavo una decina di bottiglie di vino tra avanzi di fine mescita e bottiglie buttate perchè aperte da troppo tempo nel corso della settimana. in estate che si lavora meno di più. Ho monitorato per alcune settimane quanto vino buttavo nel corso della mescita, e ho stimato di media 165 euro settimana a prezzo di acquisto quindi intorno ai 300 euro di mancato incasso settimanale, ho rispolverato il mio vecchio lavoro e mi sono messo a fare il controllo dei costi con la mia bella matrice contabile dei flussi, e alla fine ho stimato che il costo del bicchiere dovesse essere approssimativamente il costo della bottiglia comprensivo di iva diviso due +20% per recuperare i i 165 euro non recuperati, che più o meno con il tuo modo di ricaricare le bottiglie al tavolo corrisponde al prezzo al tavolo diviso 4 se dai 15cl. Ma per fare veramente quadrare i conti bisogna recuperare anche gli altri 135 e lo faccio con le compensazioni di cui sopra...... poi continuo mo ciò da fa Io ne faccio 5, in ogni caso. Troppi sprechi di soluzione idroalcolica nel tuo locale, veramente troppo, dovresti cercare di avere una gestione della mescita più avveduta, a me non è mai successo. Va bene spalmare i guadagni maggiori sui vini più cari, come spalmare la scontistica nel modo che si crede più opportuno, ma 4,50 il morellino da 6,50 è un botto. Io lo farei, ma conto di buttare in media 15 cl ogni due bottiglie, a 4, tenendomi ottimi margini. Se volessi spingere di più quella bottiglia non esiterei a metterlo a 3,50. I margini ci sono tutti. Devi minimizzare gli sprechi, studia il sistema, ci si può riuscire, è tutto lì.
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
MST
|
1
|
|
|
|
« Ultima modifica: 17 Aprile, 2008, 17:21:11 da MST »
|
Loggato
|
|
|
|
|
MST
|
Allora, se io apro una bottiglia di vino che vendo in carta a 15,00€, e lo vendo a 3,00€ al bicchiere,(con una bottiglia si fanno 5 bicchieri), sono una ladra o do' un servizio al cliente? ora rispondete per favore! poi se uno è inconpetente ed ordina un bicchiere di Tignanello e gli viene servito un bicchiere di Santa Cristina e non se ne accorge, poteva pure risprmiarli i soldi per il Tignanello! Poi io servo il bicchiere con la bottiglia....
Hai risposto tu per me. Il prezzo è dato, per me, dal prezzo dela boccia al tavolo diviso 5, visto che verso 15 cl. Un vino al bicchiere più o meno il costo di una Bottiglia al tavolo diviso quattro, con una bottiglia arrivo a stento a farne cinque diciamo quattro e mezzo, ma poi faccio delle variazioni a vantaggio dei vini che al bicchiere altrimenti costerebbero troppo, cioè quello che guadagno in più sui vini economici lo guadagno di meno sui vini importanti. E poi tendo a scoraggiare il consumo di vini che mi stanno sulle palle. In questo momento c'è al bicchiere a 12 euro un vino francese che io pago 34 euro, e un morellino che io pago 6,5 sta a 4,5. Chi prende il morellino, vino che mi sta sulle palle mi compensa il fatto che probabilmente alla fine dei giochi sul vino francese sarò andato sotto. Mi cito qui sopra e poi vi dico, anche io inizialmente facevo il prezzo al tavolo della bottiglia diviso 5 poi però mi sono reso conto che con 24 vini al bicchiere ogni settimana buttavo una decina di bottiglie di vino tra avanzi di fine mescita e bottiglie buttate perchè aperte da troppo tempo nel corso della settimana. in estate che si lavora meno di più. Ho monitorato per alcune settimane quanto vino buttavo nel corso della mescita, e ho stimato di media 165 euro settimana a prezzo di acquisto quindi intorno ai 300 euro di mancato incasso settimanale, ho rispolverato il mio vecchio lavoro e mi sono messo a fare il controllo dei costi con la mia bella matrice contabile dei flussi, e alla fine ho stimato che il costo del bicchiere dovesse essere approssimativamente il costo della bottiglia comprensivo di iva diviso due +20% per recuperare i i 165 euro non recuperati, che più o meno con il tuo modo di ricaricare le bottiglie al tavolo corrisponde al prezzo al tavolo diviso 4 se dai 15cl. Ma per fare veramente quadrare i conti bisogna recuperare anche gli altri 135 e lo faccio con le compensazioni di cui sopra...... poi continuo mo ciò da fa Io ne faccio 5, in ogni caso. Troppi sprechi di soluzione idroalcolica nel tuo locale, veramente troppo, dovresti cercare di avere una gestione della mescita più avveduta, a me non è mai successo. Va bene spalmare i guadagni maggiori sui vini più cari, come spalmare la scontistica nel modo che si crede più opportuno, ma 4,50 il morellino da 6,50 è un botto. Io lo farei, ma conto di buttare in media 15 cl ogni due bottiglie, a 4, tenendomi ottimi margini. Se volessi spingere di più quella bottiglia non esiterei a metterlo a 3,50. I margini ci sono tutti. Devi minimizzare gli sprechi, studia il sistema, ci si può riuscire, è tutto lì. 1) L'ho già detto per me sul morellino e sul nero d'avola il prezzo è punitivo, sono due vini che insieme al primitivo mi stanno profondamente sul c.zzo e mi permette di aver un barolo a 8, un scevrisciamberten a 9 2) una decina di bottiglie non è molto in realtà, a mescita sto tra le 120 e le 180 bottiglie a settimana. quindi è un 5/7% di spreco. 3) Se Fai Magazzino e hai più di trecento etichette secondo me non hai un buon margine . 4) se hai dipendenti non puoi controllare quanto versano 5) se hai costi fissi pari al 25% del fatturato, come è probabile in difetto nella somminisrazione, il margine al netto dei costi fissi diretti per il vino da 24 è del 50% e dell'87,5% sui vini da 15, se vai su quelli che paghi 30 euro più iva è del 24%, e sui vini che paghi 50 più iva del 13,75%............................... poi ci sono i costi fissi indiretti lo spreco gli imprevisti e e icosti variabili indiretti diciamo, perchè fino ad ora di variabile abbiamo considerato solo l'acquisto merce ma ce ne sono altri, tra cui la gestione del magazino e il costo finanziario di mantenimento del magazino. Questo è in termini semplicistici, ma con il tuo metodo sulle bottilgie sopra i 60 euro in carta è facile trovarsi a margine 0% se non in perdita. Mi vorrei dilungare ma un giorno ci incontriamo con carta e penna e ti spiego quello che penso per filo e per segno e ci confrontiamo.
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
brifazio
Moderatore
Monello di MdR
 
Offline
Genere: 
Messaggi: 10598
Faccine in fondo alla firma, sotto l'aquila.
|
non stiamo parlando di te, ma in generale. la realtà del paese è molto diversa da quella cittadina...qua 3 euro non bastano a momenti pe na bottiglia d'acqua di nepi  La maggior parte dei vini in mescita sono tra i 3,50 e i 4 neuri, per quanto mi riguarda..
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
JoSePhiNe
|
purtroppo il mondo dei wine bar e delle enoteche non inizia nè finisce col il posto in cui lavori tu
"questo è l'ombelico del mondooooo
l'ombelico del mondoooo..."
(jovanotti)
|
|
|
|
|
Loggato
|
Nessun tipo di ferro può spaccare la terra con una forza al pari di quella esercitata da un punto a capo messo al posto giusto.  PADRONA DI NIENTE , SERVA DI NESSUNO
|
|
|
brifazio
Moderatore
Monello di MdR
 
Offline
Genere: 
Messaggi: 10598
Faccine in fondo alla firma, sotto l'aquila.
|
Allora, se io apro una bottiglia di vino che vendo in carta a 15,00€, e lo vendo a 3,00€ al bicchiere,(con una bottiglia si fanno 5 bicchieri), sono una ladra o do' un servizio al cliente? ora rispondete per favore! poi se uno è inconpetente ed ordina un bicchiere di Tignanello e gli viene servito un bicchiere di Santa Cristina e non se ne accorge, poteva pure risprmiarli i soldi per il Tignanello! Poi io servo il bicchiere con la bottiglia....
Hai risposto tu per me. Il prezzo è dato, per me, dal prezzo dela boccia al tavolo diviso 5, visto che verso 15 cl. Un vino al bicchiere più o meno il costo di una Bottiglia al tavolo diviso quattro, con una bottiglia arrivo a stento a farne cinque diciamo quattro e mezzo, ma poi faccio delle variazioni a vantaggio dei vini che al bicchiere altrimenti costerebbero troppo, cioè quello che guadagno in più sui vini economici lo guadagno di meno sui vini importanti. E poi tendo a scoraggiare il consumo di vini che mi stanno sulle palle. In questo momento c'è al bicchiere a 12 euro un vino francese che io pago 34 euro, e un morellino che io pago 6,5 sta a 4,5. Chi prende il morellino, vino che mi sta sulle palle mi compensa il fatto che probabilmente alla fine dei giochi sul vino francese sarò andato sotto. Mi cito qui sopra e poi vi dico, anche io inizialmente facevo il prezzo al tavolo della bottiglia diviso 5 poi però mi sono reso conto che con 24 vini al bicchiere ogni settimana buttavo una decina di bottiglie di vino tra avanzi di fine mescita e bottiglie buttate perchè aperte da troppo tempo nel corso della settimana. in estate che si lavora meno di più. Ho monitorato per alcune settimane quanto vino buttavo nel corso della mescita, e ho stimato di media 165 euro settimana a prezzo di acquisto quindi intorno ai 300 euro di mancato incasso settimanale, ho rispolverato il mio vecchio lavoro e mi sono messo a fare il controllo dei costi con la mia bella matrice contabile dei flussi, e alla fine ho stimato che il costo del bicchiere dovesse essere approssimativamente il costo della bottiglia comprensivo di iva diviso due +20% per recuperare i i 165 euro non recuperati, che più o meno con il tuo modo di ricaricare le bottiglie al tavolo corrisponde al prezzo al tavolo diviso 4 se dai 15cl. Ma per fare veramente quadrare i conti bisogna recuperare anche gli altri 135 e lo faccio con le compensazioni di cui sopra...... poi continuo mo ciò da fa Io ne faccio 5, in ogni caso. Troppi sprechi di soluzione idroalcolica nel tuo locale, veramente troppo, dovresti cercare di avere una gestione della mescita più avveduta, a me non è mai successo. Va bene spalmare i guadagni maggiori sui vini più cari, come spalmare la scontistica nel modo che si crede più opportuno, ma 4,50 il morellino da 6,50 è un botto. Io lo farei, ma conto di buttare in media 15 cl ogni due bottiglie, a 4, tenendomi ottimi margini. Se volessi spingere di più quella bottiglia non esiterei a metterlo a 3,50. I margini ci sono tutti. Devi minimizzare gli sprechi, studia il sistema, ci si può riuscire, è tutto lì. 1) L'ho già detto per me sul morellino e sul nero d'avola il prezzo è punitivo, sono due vini che insieme al primitivo mi stanno profondamente sul c.zzo e mi permette di aver un barolo a 8, un scevrisciamberten a 9 2) una decina di bottiglie non è molto in realtà, a mescita sto tra le 120 e le 180 bottiglie a settimana. quindi è un 5/7% di spreco. 3) Se Fai Magazzino e hai più di trecento etichette secondo me non hai un buon margine . 4) se hai dipendenti non puoi controllare quanto versano 5) se hai costi fissi pari al 25% del fatturato, come è probabile in difetto nella somminisrazione, il margine al netto dei costi fissi diretti per il vino da 24 è del 50% e dell'87,5% sui vini da 15, se vai su quelli che paghi 30 euro più iva è del 24%, e sui vini che paghi 50 più iva del 13,75%............................... poi ci sono i costi fissi indiretti lo spreco gli imprevisti e e icosti variabili indiretti diciamo, perchè fino ad ora di variabile abbiamo considerato solo l'acquisto merce ma ce ne sono altri, tra cui la gestione del magazino e il costo finanziario di mantenimento del magazino. Questo è in termini semplicistici, ma con il tuo metodo sulle bottilgie sopra i 60 euro in carta è facile trovarsi a margine 0% se non in perdita. Mi vorrei dilungare ma un giorno ci incontriamo con carta e penna e ti spiego quello che penso per filo e per segno e ci confrontiamo. Non ci siamo proprio, sui numeri, non riesco a capirli, anche rispetto a quello che hai scritto prima. Nemmeno sul punto 4, non sono miei dipendenti, il locale non è mio, ma il controllo lo faccio e lo faccio fare, eccome! Sul magazzino si può parlare, io cerco di non fare cantina, naturalmente, a parte qualche caso, dove è d'obbligo una rivalutazione. Non capisco perché dovrebbe essere un metodo in perdita per le bocce sopra i 60 euro in carta che, per inciso, non metterei mai al bicchiere. costo 32 euro + 20% + 40% + 7 euro 61 euro in carta. In che modo si potrebbe verificare una perdita? Quando si vende all'asporto ci sarebbe sempre perdita? Eppure il 40% è il ricarico medio tipico, rivalutazioni a parte. p.s. 5/7% di spreco è pochissimo, considerando pure i vini difettosi. Considero il vino un servizio accessorio, il guadagno maggiore si ha dai cibi e da altro. p.p.s. Sei mai stato a via Antamoro?
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
brifazio
Moderatore
Monello di MdR
 
Offline
Genere: 
Messaggi: 10598
Faccine in fondo alla firma, sotto l'aquila.
|
purtroppo il mondo dei wine bar e delle enoteche non inizia nè finisce col il posto in cui lavori tu
"questo è l'ombelico del mondooooo
l'ombelico del mondoooo..."
(jovanotti)
E' il mio lavoro, non il tuo, che peraltro non ho idea quale sia, e ho dato quest'impostazione in tutti i posti dove ho lavorato. Non sono una mosca bianca, altri fanno lo stesso, un'enoteca a Garbatella, un paio nel quartiere Trieste, una nel quartiere africano, tanto per fare i primi esempi. Per non parlare di un posto dalle parti di via della Bufalotta.
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
JoSePhiNe
|
purtroppo il mondo dei wine bar e delle enoteche non inizia nè finisce col il posto in cui lavori tu
"questo è l'ombelico del mondooooo
l'ombelico del mondoooo..."
(jovanotti)
E' il mio lavoro, non il tuo, che peraltro non so quale sia, e ho dato quest'impostazione in tutti i posti dove ho lavorato. Non sono una mosca bianca, altri fanno lo stesso, un'enoteca a Garbatella, un paio nel quartiere Trieste, una nel quartiere africano, tanto per fare un esempio. Per non parlare di un posto dalle parti di via della Bufalotta. ma infatti stiamo parlando dei locali di Roma, in generale, non solo di quelli in cui hai lavorato tu. cmq sia secondo il mio punto di vista, salvo alcuni casi eccezionali, il vino al bicchiere non è quasi mai un vino di qualità e viene fatto pagare al prezzo dell'intera bottiglia. avrò frequentato i posti sbagliati, sarò una sfigata...che altro dire!
|
|
|
|
|
Loggato
|
Nessun tipo di ferro può spaccare la terra con una forza al pari di quella esercitata da un punto a capo messo al posto giusto.  PADRONA DI NIENTE , SERVA DI NESSUNO
|
|
|
brifazio
Moderatore
Monello di MdR
 
Offline
Genere: 
Messaggi: 10598
Faccine in fondo alla firma, sotto l'aquila.
|
purtroppo il mondo dei wine bar e delle enoteche non inizia nè finisce col il posto in cui lavori tu
"questo è l'ombelico del mondooooo
l'ombelico del mondoooo..."
(jovanotti)
E' il mio lavoro, non il tuo, che peraltro non so quale sia, e ho dato quest'impostazione in tutti i posti dove ho lavorato. Non sono una mosca bianca, altri fanno lo stesso, un'enoteca a Garbatella, un paio nel quartiere Trieste, una nel quartiere africano, tanto per fare un esempio. Per non parlare di un posto dalle parti di via della Bufalotta. avrò frequentato i posti sbagliati, sarò una sfigata...che altro dire! Ognuno ha le sue esperienze. Io e qualcun altro qui dentro da entrambi i versanti, cliente e operatore. Sei mai stata al goccetto, via dei Banchi vecchi o alla barrique, via del boschetto? Non mi pare si venga trattati così male. E, ripeto, alle Ninfe alla Bufalotta? Certo che se poi c'è qualcuno che va dalle parti di piazza Navona o Campo dei Fiori o anche Parioli non è colpa mia! p.s. non ho mai lavorato nella maggior parte dei locali ai quali ho fatto riferimento, in questo e nel post precedente. Tanto per rendere le cose più chiare a chi legge.
|
|
|
|
« Ultima modifica: 17 Aprile, 2008, 18:58:45 da brifazio »
|
Loggato
|
|
|
|
|
JoSePhiNe
|
si sono stata nei posti che hai citato
ma non esistono solo quelli, a roma !
|
|
|
|
|
Loggato
|
Nessun tipo di ferro può spaccare la terra con una forza al pari di quella esercitata da un punto a capo messo al posto giusto.  PADRONA DI NIENTE , SERVA DI NESSUNO
|
|
|
|
MST
|
Allora, se io apro una bottiglia di vino che vendo in carta a 15,00€, e lo vendo a 3,00€ al bicchiere,(con una bottiglia si fanno 5 bicchieri), sono una ladra o do' un servizio al cliente? ora rispondete per favore! poi se uno è inconpetente ed ordina un bicchiere di Tignanello e gli viene servito un bicchiere di Santa Cristina e non se ne accorge, poteva pure risprmiarli i soldi per il Tignanello! Poi io servo il bicchiere con la bottiglia....
Hai risposto tu per me. Il prezzo è dato, per me, dal prezzo dela boccia al tavolo diviso 5, visto che verso 15 cl. Un vino al bicchiere più o meno il costo di una Bottiglia al tavolo diviso quattro, con una bottiglia arrivo a stento a farne cinque diciamo quattro e mezzo, ma poi faccio delle variazioni a vantaggio dei vini che al bicchiere altrimenti costerebbero troppo, cioè quello che guadagno in più sui vini economici lo guadagno di meno sui vini importanti. E poi tendo a scoraggiare il consumo di vini che mi stanno sulle palle. In questo momento c'è al bicchiere a 12 euro un vino francese che io pago 34 euro, e un morellino che io pago 6,5 sta a 4,5. Chi prende il morellino, vino che mi sta sulle palle mi compensa il fatto che probabilmente alla fine dei giochi sul vino francese sarò andato sotto. Mi cito qui sopra e poi vi dico, anche io inizialmente facevo il prezzo al tavolo della bottiglia diviso 5 poi però mi sono reso conto che con 24 vini al bicchiere ogni settimana buttavo una decina di bottiglie di vino tra avanzi di fine mescita e bottiglie buttate perchè aperte da troppo tempo nel corso della settimana. in estate che si lavora meno di più. Ho monitorato per alcune settimane quanto vino buttavo nel corso della mescita, e ho stimato di media 165 euro settimana a prezzo di acquisto quindi intorno ai 300 euro di mancato incasso settimanale, ho rispolverato il mio vecchio lavoro e mi sono messo a fare il controllo dei costi con la mia bella matrice contabile dei flussi, e alla fine ho stimato che il costo del bicchiere dovesse essere approssimativamente il costo della bottiglia comprensivo di iva diviso due +20% per recuperare i i 165 euro non recuperati, che più o meno con il tuo modo di ricaricare le bottiglie al tavolo corrisponde al prezzo al tavolo diviso 4 se dai 15cl. Ma per fare veramente quadrare i conti bisogna recuperare anche gli altri 135 e lo faccio con le compensazioni di cui sopra...... poi continuo mo ciò da fa Io ne faccio 5, in ogni caso. Troppi sprechi di soluzione idroalcolica nel tuo locale, veramente troppo, dovresti cercare di avere una gestione della mescita più avveduta, a me non è mai successo. Va bene spalmare i guadagni maggiori sui vini più cari, come spalmare la scontistica nel modo che si crede più opportuno, ma 4,50 il morellino da 6,50 è un botto. Io lo farei, ma conto di buttare in media 15 cl ogni due bottiglie, a 4, tenendomi ottimi margini. Se volessi spingere di più quella bottiglia non esiterei a metterlo a 3,50. I margini ci sono tutti. Devi minimizzare gli sprechi, studia il sistema, ci si può riuscire, è tutto lì. 1) L'ho già detto per me sul morellino e sul nero d'avola il prezzo è punitivo, sono due vini che insieme al primitivo mi stanno profondamente sul c.zzo e mi permette di aver un barolo a 8, un scevrisciamberten a 9 2) una decina di bottiglie non è molto in realtà, a mescita sto tra le 120 e le 180 bottiglie a settimana. quindi è un 5/7% di spreco. 3) Se Fai Magazzino e hai più di trecento etichette secondo me non hai un buon margine . 4) se hai dipendenti non puoi controllare quanto versano 5) se hai costi fissi pari al 25% del fatturato, come è probabile in difetto nella somminisrazione, il margine al netto dei costi fissi diretti per il vino da 24 è del 50% e dell'87,5% sui vini da 15, se vai su quelli che paghi 30 euro più iva è del 24%, e sui vini che paghi 50 più iva del 13,75%............................... poi ci sono i costi fissi indiretti lo spreco gli imprevisti e e icosti variabili indiretti diciamo, perchè fino ad ora di variabile abbiamo considerato solo l'acquisto merce ma ce ne sono altri, tra cui la gestione del magazino e il costo finanziario di mantenimento del magazino. Questo è in termini semplicistici, ma con il tuo metodo sulle bottilgie sopra i 60 euro in carta è facile trovarsi a margine 0% se non in perdita. Mi vorrei dilungare ma un giorno ci incontriamo con carta e penna e ti spiego quello che penso per filo e per segno e ci confrontiamo. Non ci siamo proprio, sui numeri, non riesco a capirli, anche rispetto a quello che hai scritto prima. Nemmeno sul punto 4, non sono miei dipendenti, il locale non è mio, ma il controllo lo faccio e lo faccio fare, eccome! Sul magazzino si può parlare, io cerco di non fare cantina, naturalmente, a parte qualche caso, dove è d'obbligo una rivalutazione. Non capisco perché dovrebbe essere un metodo in perdita per le bocce sopra i 60 euro in carta che, per inciso, non metterei mai al bicchiere. costo 32 euro + 20% + 40% + 7 euro 61 euro in carta. In che modo si potrebbe verificare una perdita? Quando si vende all'asporto ci sarebbe sempre perdita? Eppure il 40% è il ricarico medio tipico, rivalutazioni a parte. p.s. 5/7% di spreco è pochissimo, considerando pure i vini difettosi. Considero il vino un servizio accessorio, il guadagno maggiore si ha dai cibi e da altro. p.p.s. Sei mai stato a via Antamoro? E' per questo che ti ho detto che è meglio parlarne a voce, quando consideri il marigne sul vino da asporto ci sono tutta una serie di costi che non devi considerare, come se asporto e mescita fossero due attività diverse........ Vendere un vino di più presuppone un servizio, dei bicchieri, il tempo di occupazione del tavolo, la quota di costi di impianto che sono superiori se fai mescita..................
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
MST
|
purtroppo il mondo dei wine bar e delle enoteche non inizia nè finisce col il posto in cui lavori tu
"questo è l'ombelico del mondooooo
l'ombelico del mondoooo..."
(jovanotti)
E' il mio lavoro, non il tuo, che peraltro non so quale sia, e ho dato quest'impostazione in tutti i posti dove ho lavorato. Non sono una mosca bianca, altri fanno lo stesso, un'enoteca a Garbatella, un paio nel quartiere Trieste, una nel quartiere africano, tanto per fare un esempio. Per non parlare di un posto dalle parti di via della Bufalotta. ma infatti stiamo parlando dei locali di Roma, in generale, non solo di quelli in cui hai lavorato tu. cmq sia secondo il mio punto di vista, salvo alcuni casi eccezionali, il vino al bicchiere non è quasi mai un vino di qualità e viene fatto pagare al prezzo dell'intera bottiglia. avrò frequentato i posti sbagliati, sarò una sfigata...che altro dire! Si hai frequentato i posti sbagliati
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
brifazio
Moderatore
Monello di MdR
 
Offline
Genere: 
Messaggi: 10598
Faccine in fondo alla firma, sotto l'aquila.
|
E' per questo che ti ho detto che è meglio parlarne a voce, quando consideri il marigne sul vino da asporto ci sono tutta una serie di costi che non devi considerare, come se asporto e mescita fossero due attività diverse........ Vendere un vino di più presuppone un servizio, dei bicchieri, il tempo di occupazione del tavolo, la quota di costi di impianto che sono superiori se fai mescita..................
Senz'altro sarebbe meglio parlarne più diffusamente. Ho detto che metto 7 euro in più per il servizio, non pratico lo stesso prezzo. Una boccia è una boccia e il servizio è lo stesso, indipendentemente dal costo. Che intendi per costi d'impianto, nello specifico? E perché devono ricadere esclusivamente sul vino e non sul settore mangereccio?
|
|
|
|
|
Loggato
|
|
|
|
|
 |