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Discussione: "Solo 1300 euro al mese ho deciso di abortire" Che ne pensate? (Leggi 1278 volte)
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fenice72
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"mio figlio meglio morto che senza di me" che manco gli animali arrivano a pensare cose così.
Veramente è una cosa molto comune in natura... Solo che gli animali non abortiscono, uccidono i figli alla nascita. Non mi paragonare l'aborto ad un omicidio!
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La donna cannone
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quindi alla fine voi o tu Chiara sei solo per l'aborto terapeutico
mi pare di capire
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se ti sembra l'uomo ideale, probabilmente è gay
Beppe Grillo : La vita è una tempesta, ma prenderla nel culo è un lampo.
Chiarissimo Rettore della Libera Università del Chicco d'uva Immacolato Maphia Luta ieri
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La donna cannone
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"mio figlio meglio morto che senza di me" che manco gli animali arrivano a pensare cose così.
Veramente è una cosa molto comune in natura... Solo che gli animali non abortiscono, uccidono i figli alla nascita. Non mi paragonare l'aborto ad un omicidio! l'aborto infatti non e' un omicidio ora che poi Ferrara c'abbia annebbiato pure questo...
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se ti sembra l'uomo ideale, probabilmente è gay
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kiky
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"Domani nella battaglia pensa a me" W.Shakespeare
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pero' una cosa ve la devo chiedere
a Chiara per es.
tu un giorno avrai un tuo bambino e lo consideri di tutti? figlio del mondo? figlio dei fiori?
oppure lo consideri Tuo figlio, al quale Tu dovrai provvedere, in tutti i sensi e non solamente economici.
Quando non ha da mangiare, o quando non ha le medicine, a chi chiedi aiuto? al mondo?
hai presente Gibran: " i figli sono frecce di un arco"? beh... io non credo alla proprietà sui figli... sono figli miei in quanto partoriti da me, ma se non li cresco il mio legame con loro si limita a questo... e anche se li dovessi crescere non sono mia proprietà... io sono solo il tramite attraverso cui possono venire al mondo e posso camminargli affianco durante la loro vita e sostenerli, ma non sono miei. E siccome non nutro questa bramosia di avere il figlio MIO, non so neanche se ne avrò di Miei in senso biologico o li adotterò direttamente, visto che ci sono milioni di bambini abbandonati e già venuti al mondo. Sul come fare quando nasceranno, se nasceranno... se non portò mantenerli non escludo di trovare metodi alternativi per farli stare meglio, ma escludo di abortire, anche perchè se non ci dovesse essere la mia famiglia- e spero ci sia nel caso-avrò qualche amico a sostenermi avrò la rete degli affetti delle persone che mi sono intorno, visto che nella Vita, almeno nella mia, contano i legami affettivi e saper chiedere aiuto, avere l'umiltà di chiedere aiuto se necessario. in teoria Chiaria, in teoria, poi quando hai un figlio, la vedo dura pensarla cosi' ma anche qui, se qualcuno ci riesce ben venga anche se io poi da grande mi chiederei dov'è la mia vera madre davvero vorrei saperlo la legge ti riconosce la possibilità di informarti sui tuoi genitori biologici dai 18 anni ma soprattutto dopo i 25, ovviamente con autorizzazione del tribunale. Un sacco di gente che mi circonda, addirittura parenti molto vicini, sono stati adottati... alcune adozioni sono peraltro molto evidenti perchè riguardano bambini con origini africane nati in Italia... eppure sono bambini sereni, adulti sereni... con un adeguato supporto psicologico l'adozione non è un trauma. credo sia peggio non venire al mondo. ho capito, ma e' come quella che partorisce al bagno di casa e poi lo mette sulle scale della chiesa... lo metto al mondo gia' sapendo che lo do' via? ma ... sono io a non capire davvero... non rientra nella mia mentalita', nelle mie corde necessità fa virtù... posso dirti una cosa senza che ti offendi? purtroppo avendo passato il femminismo, in queste concezioni, tu sei molto legata e retaggi femministi tipo "utero mio" "figlio della donna", etc. che in una società molto più complicata dalla globalizzazione sono anacronistici.  seriamente senza che io mi sia offesa, questi retaggi del femminismo anni 70/80 li sento talmente lontani che manco mi sfiorano sarei demente a pensarla ancora cosi', e poi davvero si cambia e ci si evolve eh.. non si rimane ancorati a vita a degli slogan rimane pero' che la legge sull'aborto la trovo assolutamente sacrosanta e intoccabile qui però non si parla di elimare l'aborto, ma di una che abortisce perchè non c'ha i soldi... e di una che dice "mio figlio meglio morto che senza di me" che manco gli animali arrivano a pensare cose così. anche i soldi sono un fattore importante in certi casi, e addirittura potrebbero farti nascere in testa l'ipotesi di non farcela a mantenere la creatura.. insomma alla fine non si puo' giudicare cosi' su due piedi non e' o bianco o nero io sono solo per l'aborto terapeutico... visto che posso ottenere lo stesso risultato, ossia non avere un figlio, senza abortire, ma dandolo in adozione. e anche sul terapeutico ho le mie riserve... sì se a rischio c'è la vita della mamma, sì se il bambino nasce gravemente malformato o vegetale... non per le malformazioni minime, tipo la sindrome di down...
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"Nessuno è obbligato a comprendere un altro essere, per amarlo.L'amore è un atto di fede.Può durare una vita o un attimo "David Lynch
"Abbaio, ma se mordo è anche peggio"Inside man
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kiky
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"Domani nella battaglia pensa a me" W.Shakespeare
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"mio figlio meglio morto che senza di me" che manco gli animali arrivano a pensare cose così.
Veramente è una cosa molto comune in natura... Solo che gli animali non abortiscono, uccidono i figli alla nascita. Non mi paragonare l'aborto ad un omicidio! in realtà io mi riferivo alle adozioni naturali in natura... avevo anche postato una foto ma è troppo pesante.
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JoSePhiNe
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Nessun tipo di ferro può spaccare la terra con una forza al pari di quella esercitata da un punto a capo messo al posto giusto.  PADRONA DI NIENTE , SERVA DI NESSUNO
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La donna cannone
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pero' una cosa ve la devo chiedere
a Chiara per es.
tu un giorno avrai un tuo bambino e lo consideri di tutti? figlio del mondo? figlio dei fiori?
oppure lo consideri Tuo figlio, al quale Tu dovrai provvedere, in tutti i sensi e non solamente economici.
Quando non ha da mangiare, o quando non ha le medicine, a chi chiedi aiuto? al mondo?
hai presente Gibran: " i figli sono frecce di un arco"? beh... io non credo alla proprietà sui figli... sono figli miei in quanto partoriti da me, ma se non li cresco il mio legame con loro si limita a questo... e anche se li dovessi crescere non sono mia proprietà... io sono solo il tramite attraverso cui possono venire al mondo e posso camminargli affianco durante la loro vita e sostenerli, ma non sono miei. E siccome non nutro questa bramosia di avere il figlio MIO, non so neanche se ne avrò di Miei in senso biologico o li adotterò direttamente, visto che ci sono milioni di bambini abbandonati e già venuti al mondo. Sul come fare quando nasceranno, se nasceranno... se non portò mantenerli non escludo di trovare metodi alternativi per farli stare meglio, ma escludo di abortire, anche perchè se non ci dovesse essere la mia famiglia- e spero ci sia nel caso-avrò qualche amico a sostenermi avrò la rete degli affetti delle persone che mi sono intorno, visto che nella Vita, almeno nella mia, contano i legami affettivi e saper chiedere aiuto, avere l'umiltà di chiedere aiuto se necessario. in teoria Chiaria, in teoria, poi quando hai un figlio, la vedo dura pensarla cosi' ma anche qui, se qualcuno ci riesce ben venga anche se io poi da grande mi chiederei dov'è la mia vera madre davvero vorrei saperlo la legge ti riconosce la possibilità di informarti sui tuoi genitori biologici dai 18 anni ma soprattutto dopo i 25, ovviamente con autorizzazione del tribunale. Un sacco di gente che mi circonda, addirittura parenti molto vicini, sono stati adottati... alcune adozioni sono peraltro molto evidenti perchè riguardano bambini con origini africane nati in Italia... eppure sono bambini sereni, adulti sereni... con un adeguato supporto psicologico l'adozione non è un trauma. credo sia peggio non venire al mondo. ho capito, ma e' come quella che partorisce al bagno di casa e poi lo mette sulle scale della chiesa... lo metto al mondo gia' sapendo che lo do' via? ma ... sono io a non capire davvero... non rientra nella mia mentalita', nelle mie corde necessità fa virtù... posso dirti una cosa senza che ti offendi? purtroppo avendo passato il femminismo, in queste concezioni, tu sei molto legata e retaggi femministi tipo "utero mio" "figlio della donna", etc. che in una società molto più complicata dalla globalizzazione sono anacronistici.  seriamente senza che io mi sia offesa, questi retaggi del femminismo anni 70/80 li sento talmente lontani che manco mi sfiorano sarei demente a pensarla ancora cosi', e poi davvero si cambia e ci si evolve eh.. non si rimane ancorati a vita a degli slogan rimane pero' che la legge sull'aborto la trovo assolutamente sacrosanta e intoccabile qui però non si parla di elimare l'aborto, ma di una che abortisce perchè non c'ha i soldi... e di una che dice "mio figlio meglio morto che senza di me" che manco gli animali arrivano a pensare cose così. anche i soldi sono un fattore importante in certi casi, e addirittura potrebbero farti nascere in testa l'ipotesi di non farcela a mantenere la creatura.. insomma alla fine non si puo' giudicare cosi' su due piedi non e' o bianco o nero io sono solo per l'aborto terapeutico... visto che posso ottenere lo stesso risultato, ossia non avere un figlio, senza abortire, ma dandolo in adozione. e anche sul terapeutico ho le mie riserve... sì se a rischio c'è la vita della mamma, sì se il bambino nasce gravemente malformato o vegetale... non per le malformazioni minime, tipo la sindrome di down... punti di vista il mio e' differente dal tuo
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La donna cannone
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ora devo andare pero'.. e' tardi e guarda caso ho delle figlie che vorrei vedere e che manco per tutti soldi dello psiconano avrei ceduto al sig. Rossi 
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Loggato
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Mara Zannoni
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Io la penso più come Rita, è difficile banalizzare e parlare in generale...nelle situazioni bisogna trovarcisi..non è così semplice come nella teoria! Poi è vero che ci sono centinaia di genitori che aspettano di adottare un figlio...ma è anche vero che ci sono migliaia di bambini negli istituti o nelle case famiglie che aspettano di essere adottati! 
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kiky
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"Domani nella battaglia pensa a me" W.Shakespeare
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unisciti a noi... anche se io devo andare a studiare... in fondo la mittente della lettera ha la tua età
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Loggato
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JoSePhiNe
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tu un giorno avrai un tuo bambino e lo consideri di tutti? figlio del mondo? figlio dei fiori?
oppure lo consideri Tuo figlio, al quale Tu dovrai provvedere, in tutti i sensi e non solamente economici.
Quando non ha da mangiare, o quando non ha le medicine, a chi chiedi aiuto? al mondo?
hai presente Gibran: " i figli sono frecce di un arco"? beh... io non credo alla proprietà sui figli... sono figli miei in quanto partoriti da me, ma se non li cresco il mio legame con loro si limita a questo... e anche se li dovessi crescere non sono mia proprietà... io sono solo il tramite attraverso cui possono venire al mondo e posso camminargli affianco durante la loro vita e sostenerli, ma non sono miei. E siccome non nutro questa bramosia di avere il figlio MIO, non so neanche se ne avrò di Miei in senso biologico o li adotterò direttamente, visto che ci sono milioni di bambini abbandonati e già venuti al mondo. Sul come fare quando nasceranno, se nasceranno... se non portò mantenerli non escludo di trovare metodi alternativi per farli stare meglio, ma escludo di abortire, anche perchè se non ci dovesse essere la mia famiglia- e spero ci sia nel caso-avrò qualche amico a sostenermi avrò la rete degli affetti delle persone che mi sono intorno, visto che nella Vita, almeno nella mia, contano i legami affettivi e saper chiedere aiuto, avere l'umiltà di chiedere aiuto se necessario. in teoria Chiaria, in teoria, poi quando hai un figlio, la vedo dura pensarla cosi' ma anche qui, se qualcuno ci riesce ben venga anche se io poi da grande mi chiederei dov'è la mia vera madre davvero vorrei saperlo la legge ti riconosce la possibilità di informarti sui tuoi genitori biologici dai 18 anni ma soprattutto dopo i 25, ovviamente con autorizzazione del tribunale. Un sacco di gente che mi circonda, addirittura parenti molto vicini, sono stati adottati... alcune adozioni sono peraltro molto evidenti perchè riguardano bambini con origini africane nati in Italia... eppure sono bambini sereni, adulti sereni... con un adeguato supporto psicologico l'adozione non è un trauma. credo sia peggio non venire al mondo. ho capito, ma e' come quella che partorisce al bagno di casa e poi lo mette sulle scale della chiesa... lo metto al mondo gia' sapendo che lo do' via? ma ... sono io a non capire davvero... non rientra nella mia mentalita', nelle mie corde necessità fa virtù... posso dirti una cosa senza che ti offendi? purtroppo avendo passato il femminismo, in queste concezioni, tu sei molto legata e retaggi femministi tipo "utero mio" "figlio della donna", etc. che in una società molto più complicata dalla globalizzazione sono anacronistici.  seriamente senza che io mi sia offesa, questi retaggi del femminismo anni 70/80 li sento talmente lontani che manco mi sfiorano sarei demente a pensarla ancora cosi', e poi davvero si cambia e ci si evolve eh.. non si rimane ancorati a vita a degli slogan rimane pero' che la legge sull'aborto la trovo assolutamente sacrosanta e intoccabile qui però non si parla di elimare l'aborto, ma di una che abortisce perchè non c'ha i soldi... e di una che dice "mio figlio meglio morto che senza di me" che manco gli animali arrivano a pensare cose così. anche i soldi sono un fattore importante in certi casi, e addirittura potrebbero farti nascere in testa l'ipotesi di non farcela a mantenere la creatura.. insomma alla fine non si puo' giudicare cosi' su due piedi non e' o bianco o nero io sono solo per l'aborto terapeutico... visto che posso ottenere lo stesso risultato, ossia non avere un figlio, senza abortire, ma dandolo in adozione. e anche sul terapeutico ho le mie riserve... sì se a rischio c'è la vita della mamma, sì se il bambino nasce gravemente malformato o vegetale... non per le malformazioni minime, tipo la sindrome di down... ciao kiki, provo a dire la mia.. io rispetto la tua opinione ma ad esempio non la condivido. per cui penso che i vari "no e si, " spettino solo alla donna e alla sua libertà di coscienza. Io penso che lo Stato non debba interferire costringendo fisicamente una persona a fare qualcosa che non vuole..indipendentemente da tutto il resto, come il portare avanti una gravidanza..partorire,e poi dare in adozione un figlio, chè mettere al mondo un figlio così , non è esattamente come fare la popò e poi scaricare il water... bisogna anche considerare le ricadute sulla salute psichica, non solo fisica, di un essere umano. per questo, nel bilanciamento degli interessi tra quello del nascituro e quello della donna, si è scelto di dare la precedenza a quello della donna . diverso discorso invece per quelle donne che il figlio lo vorrebbero pure ma che versano in condizioni economiche tali da non potersi permettere il "lusso" di assicurargli una casa, il cibo, e tutto il necessaire per condurre una vita decorosa . Lo Stato dovrebbe essere presente e correre certamente in soccorso di chi si trova in questa situazione e chiede aiuto..se lo vuole. asili nido, assegni bebè, case popolari,.... ma è importante che alla base ci sia sempre e cmq una scelta LIBERA della donna .
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kiky
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"Domani nella battaglia pensa a me" W.Shakespeare
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Io la penso più come Rita, è difficile banalizzare e parlare in generale...nelle situazioni bisogna trovarcisi..non è così semplice come nella teoria! Poi è vero che ci sono centinaia di genitori che aspettano di adottare un figlio...ma è anche vero che ci sono migliaia di bambini negli istituti o nelle case famiglie che aspettano di essere adottati!  Mara... te posso dì una cosa? secondo me, banalizzare è dire che tutto si riferisca ad una questione economica e parlarne su di un giornale. Io credo che,se vieni educato all'accoglienza e al sacrificio, non ci pensi ad abortire... insomma... la mia famiglia mi ha cresciuto facendomi capire che era importante che io stessi attenta, ma che poi, nel momento e nel caso in cui le cose fossero successe, non sarebbe stata una tragedia... insomma, un bambino non è una malattia rara... non è prendere l'aids... Nella mia famiglia si è sempre vissuto all'insegna del "l'importante è che ci sia la salute", per il resto ci si può arrangiare. Ora io ho 25 anni, quindi non sono una 16enne che ha paura di rovinarsi la vita, quindi non ci penso all'aborto, ma per la mia educazione non ci pensavo manco prima. E ho sempre pensato all'adozione visto che conosco tanta gente che non può averne di figli.
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« Ultima modifica: 30 Aprile, 2008, 18:33:12 da kiky »
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"Nessuno è obbligato a comprendere un altro essere, per amarlo.L'amore è un atto di fede.Può durare una vita o un attimo "David Lynch
"Abbaio, ma se mordo è anche peggio"Inside man
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kiky
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tu un giorno avrai un tuo bambino e lo consideri di tutti? figlio del mondo? figlio dei fiori?
oppure lo consideri Tuo figlio, al quale Tu dovrai provvedere, in tutti i sensi e non solamente economici.
Quando non ha da mangiare, o quando non ha le medicine, a chi chiedi aiuto? al mondo?
hai presente Gibran: " i figli sono frecce di un arco"? beh... io non credo alla proprietà sui figli... sono figli miei in quanto partoriti da me, ma se non li cresco il mio legame con loro si limita a questo... e anche se li dovessi crescere non sono mia proprietà... io sono solo il tramite attraverso cui possono venire al mondo e posso camminargli affianco durante la loro vita e sostenerli, ma non sono miei. E siccome non nutro questa bramosia di avere il figlio MIO, non so neanche se ne avrò di Miei in senso biologico o li adotterò direttamente, visto che ci sono milioni di bambini abbandonati e già venuti al mondo. Sul come fare quando nasceranno, se nasceranno... se non portò mantenerli non escludo di trovare metodi alternativi per farli stare meglio, ma escludo di abortire, anche perchè se non ci dovesse essere la mia famiglia- e spero ci sia nel caso-avrò qualche amico a sostenermi avrò la rete degli affetti delle persone che mi sono intorno, visto che nella Vita, almeno nella mia, contano i legami affettivi e saper chiedere aiuto, avere l'umiltà di chiedere aiuto se necessario. in teoria Chiaria, in teoria, poi quando hai un figlio, la vedo dura pensarla cosi' ma anche qui, se qualcuno ci riesce ben venga anche se io poi da grande mi chiederei dov'è la mia vera madre davvero vorrei saperlo la legge ti riconosce la possibilità di informarti sui tuoi genitori biologici dai 18 anni ma soprattutto dopo i 25, ovviamente con autorizzazione del tribunale. Un sacco di gente che mi circonda, addirittura parenti molto vicini, sono stati adottati... alcune adozioni sono peraltro molto evidenti perchè riguardano bambini con origini africane nati in Italia... eppure sono bambini sereni, adulti sereni... con un adeguato supporto psicologico l'adozione non è un trauma. credo sia peggio non venire al mondo. ho capito, ma e' come quella che partorisce al bagno di casa e poi lo mette sulle scale della chiesa... lo metto al mondo gia' sapendo che lo do' via? ma ... sono io a non capire davvero... non rientra nella mia mentalita', nelle mie corde necessità fa virtù... posso dirti una cosa senza che ti offendi? purtroppo avendo passato il femminismo, in queste concezioni, tu sei molto legata e retaggi femministi tipo "utero mio" "figlio della donna", etc. che in una società molto più complicata dalla globalizzazione sono anacronistici.  seriamente senza che io mi sia offesa, questi retaggi del femminismo anni 70/80 li sento talmente lontani che manco mi sfiorano sarei demente a pensarla ancora cosi', e poi davvero si cambia e ci si evolve eh.. non si rimane ancorati a vita a degli slogan rimane pero' che la legge sull'aborto la trovo assolutamente sacrosanta e intoccabile qui però non si parla di elimare l'aborto, ma di una che abortisce perchè non c'ha i soldi... e di una che dice "mio figlio meglio morto che senza di me" che manco gli animali arrivano a pensare cose così. anche i soldi sono un fattore importante in certi casi, e addirittura potrebbero farti nascere in testa l'ipotesi di non farcela a mantenere la creatura.. insomma alla fine non si puo' giudicare cosi' su due piedi non e' o bianco o nero io sono solo per l'aborto terapeutico... visto che posso ottenere lo stesso risultato, ossia non avere un figlio, senza abortire, ma dandolo in adozione. e anche sul terapeutico ho le mie riserve... sì se a rischio c'è la vita della mamma, sì se il bambino nasce gravemente malformato o vegetale... non per le malformazioni minime, tipo la sindrome di down... ciao kiki, provo a dire la mia.. io rispetto la tua opinione ma ad esempio non la condivido. per cui penso che i vari "no e si, " spettino solo alla donna e alla sua libertà di coscienza. Io penso che lo Stato non debba interferire costringendo fisicamente una persona a fare qualcosa che non vuole..indipendentemente da tutto il resto, come il portare avanti una gravidanza..partorire,e poi dare in adozione un figlio, chè mettere al mondo un figlio così , non è esattamente come fare la popò e poi scaricare il water... bisogna anche considerare le ricadute sulla salute psichica, non solo fisica, di un essere umano. per questo, nel bilanciamento degli interessi tra quello del nascituro e quello della donna, si è scelto di dare la precedenza a quello della donna . diverso discorso invece per quelle donne che il figlio lo vorrebbero pure ma che versano in condizioni economiche tali da non potersi permettere il "lusso" di assicurargli una casa, il cibo, e tutto il necessaire per condurre una vita decorosa . Lo Stato dovrebbe essere presente e correre certamente in soccorso di chi si trova in questa situazione e chiede aiuto..se lo vuole. asili nido, assegni bebè, case popolari,.... ma è importante che alla base ci sia sempre e cmq una scelta LIBERA della donna . sulla scelta libera sono d'accordo però deve essere consapevole
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JoSePhiNe
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credimi io conosco famiglie che hanno figli down , autistici.. alcune lo hanno scoperto al momento del parto, altre prima e hanno deciso di tenerlo ugualmente...altre non se la sono sentita e hanno preferito abortire , non senza sofferenza, crisi esistenziali.....ti assicuro che erano molto consapevoli.
e l'idea che mi sono fatta per quello che vedo è che
nn è una scelta che mi sentirei di imporre con una legge a nessuno.
non tutti sono disposti ad abbracciare questa croce...e bisogna rispettare le loro scelte.
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però sul terapeutico io sono d'accordo... personalmente non abortirei per un figlio down... ma ognuno poi ha la conoscenza dei suoi limiti. e in ogni caso non sono per l'eliminazione della 194, solo non la applicherei a me. 
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