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Autore
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Discussione: "Solo 1300 euro al mese ho deciso di abortire" Che ne pensate? (Leggi 1280 volte)
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Mara Zannoni
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Io la penso più come Rita, è difficile banalizzare e parlare in generale...nelle situazioni bisogna trovarcisi..non è così semplice come nella teoria! Poi è vero che ci sono centinaia di genitori che aspettano di adottare un figlio...ma è anche vero che ci sono migliaia di bambini negli istituti o nelle case famiglie che aspettano di essere adottati!  Mara... te posso dì una cosa? secondo me, banalizzare è dire che tutto si riferisca ad una questione economica e parlarne su di un giornale. Io credo che,se vieni educato all'accoglienza e al sacrificio, non ci pensi ad abortire... insomma... la mia famiglia mi ha cresciuto su facendomi capire che era importante che io stessi attenta, ma che poi, nel momento e nel caso in cui le cose fossero successe, non sarebbe stata una tragedia... insomma, un bambino non è una malattia rara... non è prendere l'aids... Nella mia famiglia si è sempre vissuto all'insegna del "l'importante è che ci sia la salute", per il resto ci si può arrangiare. Ora io ho 25 anni, quindi non sono una 16enne che ha paura di rovinarsi la vita, quindi non ci penso all'aborto, ma per la mia educazione non ci pensavo manco prima. E ho sempre pensato all'adozione visto che conosco tanta gente che non può averne di figli. Il bello è che io la penso pure come te!!!!! Infatti non ho detto che è facile banalizzare ma è difficile!!! Come è difficile parlarne, si rischia di fare del qualunquismo....ogni storia è un fatto a se, un prodotto di mille fattori che andrebbero analizzati uno ad uno!!! Non si può dire: fa bene ad abortire, ma non si può dire neanche sbaglia a farlo...
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Loggato
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JoSePhiNe
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Io la penso più come Rita, è difficile banalizzare e parlare in generale...nelle situazioni bisogna trovarcisi..non è così semplice come nella teoria! Poi è vero che ci sono centinaia di genitori che aspettano di adottare un figlio...ma è anche vero che ci sono migliaia di bambini negli istituti o nelle case famiglie che aspettano di essere adottati!  Mara... te posso dì una cosa? secondo me, banalizzare è dire che tutto si riferisca ad una questione economica e parlarne su di un giornale. Io credo che,se vieni educato all'accoglienza e al sacrificio, non ci pensi ad abortire... insomma... la mia famiglia mi ha cresciuto su facendomi capire che era importante che io stessi attenta, ma che poi, nel momento e nel caso in cui le cose fossero successe, non sarebbe stata una tragedia... insomma, un bambino non è una malattia rara... non è prendere l'aids... Nella mia famiglia si è sempre vissuto all'insegna del "l'importante è che ci sia la salute", per il resto ci si può arrangiare. Ora io ho 25 anni, quindi non sono una 16enne che ha paura di rovinarsi la vita, quindi non ci penso all'aborto, ma per la mia educazione non ci pensavo manco prima. E ho sempre pensato all'adozione visto che conosco tanta gente che non può averne di figli. le nostre famiglie sono molto simili... ma un conto è diffondere la cultura dell'accoglienza, del sacrificio, dell'aiuto e della solidarietà,i movimenti di opinione sul tema.. per carità..tutti hanno diritto di dire la loro..compresa la Chiesa, un conto è imporre con la forza un unico, singolo punto di vista etico a chi nn lo condivide. tramuntandosi in una vera e propria violenza sulla persona. il fatto che esista una legge sull'aborto non significa che per forza tutte le donne devono abortire chi non lo vuole fare non lo fa, e lo Stato , che ha lo scopo di rendere un servizio al cittadino, in questo ha il dovere di aiutarlo , chi vuole dialogare , comunicare, ascoltare e cercare di dissuadere una donna dall'abortire ha il diritto di farlo, di dire la sua...per carità. ma alla fine della fiera l'ultima parola IN-SIN-DA-CA-BI-LE deve sempre e comunque spettare alla donna. io la penso così.
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Loggato
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Nessun tipo di ferro può spaccare la terra con una forza al pari di quella esercitata da un punto a capo messo al posto giusto.  PADRONA DI NIENTE , SERVA DI NESSUNO
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JoSePhiNe
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però sul terapeutico io sono d'accordo... personalmente non abortirei per un figlio down... ma ognuno poi ha la conoscenza dei suoi limiti. e in ogni caso non sono per l'eliminazione della 194, solo non la applicherei a me.  avere un figlio down è pesante chiara.... ti toglie tantissime energie...è come avere un figlio piccolo che non crescerà mai, che dipenderà sempre da te e il pensiero dei genitori di un figlio down è sempre lo stesso: cosa ne sarà di questo figlio, nel futuro, quando io non ci sarò più..?
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Nessun tipo di ferro può spaccare la terra con una forza al pari di quella esercitata da un punto a capo messo al posto giusto.  PADRONA DI NIENTE , SERVA DI NESSUNO
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alexya
Mafalda di MdR
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strano, a parte Tilo, mi par di capire che coloro che hanno più dubbi, che vedono l'aborto come una possibile alternativa sono proprio coloro che hanno figli...
comunque, ragazzi, lo so che dà fastidio sentirsi dire certe cose, ma passateci, sentite lo stravolgimento fisico e mentale che dà un figlio e poi, solo allora, senza tanti discorsi teorici, film e libri letti, venitemi a parlare del "meglio darlo in adozione che abortire". non dico che non può essere così, per me penso che lo sarebbe, ma il margine di dubbio me lo tengo, perché posso capire la sofferenza di chi non se la sente di farlo nascere ugualmente, di chi ha paura di vederselo sempre davanti (non fisicamente, certo) come monito del proprio fallimento.
ecco, io posso capirlo, magari non lo faccio mio come pensiero, ma posso capirlo.
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"se va bbono o va schifìo solamente lo sa Iddio" (ferrybbotte - i soliti ignoti)
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Fustigator
Buon Vecchio Zio Fusty & Teenage Riot di MdR
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strano, a parte Tilo, mi par di capire che coloro che hanno più dubbi, che vedono l'aborto come una possibile alternativa sono proprio coloro che hanno figli...
comunque, ragazzi, lo so che dà fastidio sentirsi dire certe cose, ma passateci, sentite lo stravolgimento fisico e mentale che dà un figlio e poi, solo allora, senza tanti discorsi teorici, film e libri letti, venitemi a parlare del "meglio darlo in adozione che abortire". non dico che non può essere così, per me penso che lo sarebbe, ma il margine di dubbio me lo tengo, perché posso capire la sofferenza di chi non se la sente di farlo nascere ugualmente, di chi ha paura di vederselo sempre davanti (non fisicamente, certo) come monito del proprio fallimento.
ecco, io posso capirlo, magari non lo faccio mio come pensiero, ma posso capirlo.
Infatti è una delle mille cose che se non ci si passa direttamente non si può dire come ci si comporterebbe Quindi ci si può limitare a fare discorsi teorici
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kiky
Dama Sognatrice di MdR
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"Domani nella battaglia pensa a me" W.Shakespeare
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l'ho detto anche io nell'ultimo post... per come sono io, non la applicherei a me.  in questo caso, poi ci sono mille indizi che mi fanno pensare che la persona in questione non voglia un figlio indipendentemente dal dato economico e non sia neanche molto equilibrata per fare tutta questa sciarada... insomma, nel caso in cui decidesse di non abortire, cosa direbbe al figlio qualora scoprisse il dibattito pubblico sulla sua nascita?  mi sembrano solo sensazionalismo e superficialità quelle sfoggiate da questa Sandra... ora vi saluto... baci
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Loggato
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"Nessuno è obbligato a comprendere un altro essere, per amarlo.L'amore è un atto di fede.Può durare una vita o un attimo "David Lynch
"Abbaio, ma se mordo è anche peggio"Inside man
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kiky
Dama Sognatrice di MdR
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"Domani nella battaglia pensa a me" W.Shakespeare
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però sul terapeutico io sono d'accordo... personalmente non abortirei per un figlio down... ma ognuno poi ha la conoscenza dei suoi limiti. e in ogni caso non sono per l'eliminazione della 194, solo non la applicherei a me.  avere un figlio down è pesante chiara.... ti toglie tantissime energie...è come avere un figlio piccolo che non crescerà mai, che dipenderà sempre da te e il pensiero dei genitori di un figlio down è sempre lo stesso: cosa ne sarà di questo figlio, nel futuro, quando io non ci sarò più..? lo so... conosco parecchia gente che ha avuto a che fare con la sindrome di down e anche chi ha avuto un figlio vegetale per colpa del medico durante il parto... e tante altre sindromi- al nostro gruppo scout indirizzavano tutti gli handicappati delle zone limitrofe, visto che i miei, fondatori del gruppo, e gli altri capi li prendevano tutti- in questi casi, in genere, se sei una persona intelligente, tendi a creare una rete di solidarietà che può portarti a conoscere gente nella tua stessa situazione e a non vivere la cosa più brutta che queste situazioni ti lasciano... ossia la solitudine... Per i down, in genere, se stimolati, possono arrivare a risultati veramente importanti, per quello ritengo che, fra le sindromi, sia quella che meno sia preoccupante- certo siamo sempre nell'ambito della scelta "fra un colpo e 'na paralisi", non sono scelte facili- cmq, non so sei hai visto le invasioni barbariche l'altra volta... c'era una ragazza down, figlia di un rabbino, che di down aveva solo l'aspetto... veramente una testimonianza importante per non avere paura di queste cose. bacini
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Loggato
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JoSePhiNe
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strano, a parte Tilo, mi par di capire che coloro che hanno più dubbi, che vedono l'aborto come una possibile alternativa sono proprio coloro che hanno figli...
comunque, ragazzi, lo so che dà fastidio sentirsi dire certe cose, ma passateci, sentite lo stravolgimento fisico e mentale che dà un figlio e poi, solo allora, senza tanti discorsi teorici, film e libri letti, venitemi a parlare del "meglio darlo in adozione che abortire". non dico che non può essere così, per me penso che lo sarebbe, ma il margine di dubbio me lo tengo, perché posso capire la sofferenza di chi non se la sente di farlo nascere ugualmente, di chi ha paura di vederselo sempre davanti (non fisicamente, certo) come monito del proprio fallimento.
ecco, io posso capirlo, magari non lo faccio mio come pensiero, ma posso capirlo.
ma infatti, proprio perchè non siamo tutti uguali bisogna far si che la legge sia aperta al ventaglio più ampio possibile delle opzioni. che ognuno scelga, poi, secondo la propria coscienza e volontà
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Loggato
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