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Discussione: BACCO E CERERE (SATURNIA-GR) (Leggi 198 volte)
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bladerunner
Gran Cacciatrice di Cloni
Monello di MdR
 
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Sono reduce da un bel w.e. lungo (ponte primo Maggio) trascorso alle terme di Saturnia, dove amo tornare per ricaricarmi e ritemprarmi a dovere. Alloggiando a Montemerano (a pochi km di distanza) ed avendo accantonato l'idea di mangiare da Caino (dove una cena per 3 sarebbe costata come l'alloggio per i gg di vacanza), abbiamo pensato di andare in questa enoteca-ristorante menzionata positivamente da molte guide,che si trova nelle immediate vicinanze della piazza principale del borgo. L'ambiente è molto gradevole, trattasi del piano di un palazzetto che al pian terreno ospita l'enoteca della stessa proprietà in versione più easy, per pranzi veloci e relative degustazioni. Il gestore è molto garbato e cortese, ci ha consigliato sia per il vino che per le pietanze. Abbiamo iniziato con tortelli cacio e pepe (per me), molto buoni, con un ottimo ripieno di ricotta ed erbette e la pasta sottile. Come da consuetudine dei locali un pò di tono, i ravioli, pur se di dimensioni medio-grandi, erano solo 4 ed, anche se la sottoscritta non riesce mai ad abbuffarsi, aggiungerne 1 o 2 in più non sarebbe stato male. I due maschi di casa, di gusti un pò più rustici, hanno scelto pappardelle con ragù bianco di cinghiale, a loro dire ottime ma, stessa nota dolente, un pò scarse di quantità. DI secondo io ed il consorte abbiamo provato l'agnello "a buglione", ripassato nel pomodoro, buono e particolare, anche questo in versione "assaggio" tenendo conto che erano parti di agnello con molti ossicini e perciò da mangiare non restava un gran che. Il pargolo ha voluto le costolette scottadito e le ha molto gradite. Di contorno 2 porzioni di carciiofi a spicchi ed una misticanza di erbette di campo (per me). Un caffè decaffeinato a concludere. Il pasto è stato accompagnato da 2 calici di Birillo (anno 2005, casa viniicola non ricordo) ed una bottiglia di acqua alla spina, come la chiamano loro, alla quale avrei preferito una minerale imbottigliata (perchè un'enoteca che ha bottiglie da prezzi stratosferici non serve l'acqua imbottigliata? MIstero). Conto totale: 108 euro in tre, 36 euro a testa, che, pur in presenza di pietanze di ottima fattura, non si giustificano con le porzioni esigue di cui sopra ed alcune piccole sbavature (pane pessimo, del giorno prima immagino). A mio avviso la guida che avevo (la gola in tasca) è stata un pò troppo buonista, però è un locale che sento comunque di consigliare a chi volesse trascorrere la serata sul posto e non volesse perdere tempo in grandi spostamenti. Ovviamente, essendo un'enoteca, ci andrebbero a nozze gli amanti del buon vino che troverebbero una lista molto fornita ed accurata.
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"....una gran parte della vita ci sfugge nel fare il male, la maggior parte nel non fare nulla, tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo. Puoi indicarmi qualcuno che dia il giusto valore al suo tempo?" (Lucio Anneo Seneca)
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