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Autore Discussione: Kahil Gibran  (Leggi 190 volte)
baronessa23
L'Aristocratica di MdR
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Kahil Gibran
« Su: 11 Luglio, 2008, 17:24:51 »

Io o adoro leggo i suoi passi da anni e sul mio comodino c'è sempre un suo libro che di tanto in tanto apro e ri-leggo

Ho addirittura chiesto al prete di poter leggere un passo il giorno del mio matrimonio...essendo un poeta (anzi un profeta) musulmano pensavo ci fossero dei problemi e invece l'ho potuto fare con mia immensa gioia

Allora Almitra di nuovo parlò e disse: Che cos'è il Matrimonio, maestro?
E lui rispose dicendo:
Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.


Sono affezionata poi a un pezzo sulla morte...lo so che l'argomento non è dei più allegri...ma lo trovo molto profondo:

Allora Almitra parlò dicendo:
Ora vorremmo chiederti della Morte.

E lui disse:
Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
Ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
Poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.

Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
Confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità.
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale?
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?

Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio?
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.


Se ancora non avete mai letto nulla di lui ve lo consiglio Wink

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DanielaD
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Re: Kahil Gibran
« Rispondi #1 Su: 11 Luglio, 2008, 17:47:27 »



La ragione e la passione sono il timone e la vela
di quel navigante che è l'anima vostra.
Se il timone e la vela si spezzano,
non potete far altro che, sbandati, andare alla deriva,
o arrestarvi nel mezzo del mare.
Poiché se la ragione domina da sola, è una forza che imprigiona,
e la passione è una fiamma che, incustodita,
brucia fino alla sua distruzione.
Perciò la vostra anima innalzi la ragione fino alla passione più alta,
affinché essa canti,
E con la ragione diriga la passione,
affinché questa viva in quotidiana resurrezione,
e come la fenice sorga dalle proprie ceneri.
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Re: Kahil Gibran
« Rispondi #2 Su: 30 Ottobre, 2008, 09:57:22 »

Io o adoro leggo i suoi passi da anni e sul mio comodino c'è sempre un suo libro che di tanto in tanto apro e ri-leggo

Ho addirittura chiesto al prete di poter leggere un passo il giorno del mio matrimonio...essendo un poeta (anzi un profeta) musulmano pensavo ci fossero dei problemi e invece l'ho potuto fare con mia immensa gioia

Anche io adoro Gibran ... anche io ogni tanto riprendo il Profeta.
Anzi, il Profeta l'ho regalato come "bomboniera" a tutti i miei ospiti al mio matrimonio.

Gibran, non che la cosa sia poi così importante, anzi, era cristiano, se non erro era cristiano maronita.

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